Missione Valentina 6: da Parma partono 15 generatori di corrente verso l’Ucraina. INTERVISTA ad Andrea Pelosi

Lombatti
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Andrea Pelosi, primo a destra, e i volontari di Valentina a Leopoli per consegnare aiuti ai bambini curati da suor Giustina

L’Ucraina è in emergenza totale e Parma risponde con la solita generosità.

I russi bombardano lasciando il Paese al buio e al freddo, senza elettricità senza acqua e senza gas.

Da Parma parte un carico di generatori di corrente, per aiutare un po’ di famiglie e, magari di ospedali.

Ne parliamo con Andrea Pelosi, medico dentista, creatore, col giornalista Luigi Alfieri, delle missioni Valentina.

Dottore, cosa state facendo, per l’ucraina?

Abbiamo lanciato l’operazione Valentina 6. Prevedevamo di mandare una colonna d’aiuti il 4 gennaio. Abbiamo già raccolto 15 generatori di corrente. Non possiamo fare aspettare i nostri amici ucraini al buio, per un mese, tenendo questi preziosi strumenti in magazzino. Lunedì 5 dicembre, Luigi Alfieri e il biologo Corrado Pattonieri, partiranno per portare i mezzi in Ucraina. Arriveranno fino a lambire le zone di guerra e scaricheranno parte del carico a Odessa. Un’altra parte si fermerà a Leopoli. A gennaio porteremo il resto.

Ma come riuscite a sostenere economicamente il vostro impegno?

Gran parte degli aiuti ci vengono donati. Alcuni acquisti li finanziamo con iniziative benefiche. Domenica ne avremo due. Un concerto mozartiano alle 16 in San Sepolcro, il capolavoro barocco di Parma, una chiesa dall’acustica meravigliosa. Suonerà l”Ensemble dei salotti musicali parmensi”. E ci aspettiamo che nel tempio di strada Repubblica arrivi molta gente. Alla sera, grande cena di beneficenza alla Trattoria Masticabrodo di Pilastro di Langhirano. Con un’offerta minima di trenta euro, serviremo tortelli di erbetta, salumi e torta fritta. Durante la serata, Luigi Alfieri, con già un piede sul furgone, firmerà le copie del suo libro “Da Leopoli a Kiev, viaggio nella guerra di Putin e Zelensky”.

Come è nata l’idea delle “missioni Valentina”?

Ci aveva colpito la storia di Valentina Pushich, una giovane donna che era impegnata negli ospedali ucraini come rianimatore. All’inizio della guerra si è messa al servizio del suo Paese ed è morta colpita da una granata russa mentre soccorreva un ferito. Quando abbiamo deciso di aiutare i profughi ucraini, abbiamo pensato di farlo in suo nome. E subito si è unita a noi la Onlus “Noi oltre la strada”, che ci ha dato un aiuto generoso e indispensabile. Senza di loro non avremmo potuto fare tanto.



Quante missioni umanitarie avete fatto e quanto avete portato?

Da marzo a dicembre sono state organizzate 6 spedizioni. La prima si è fermata sul confine tra Polonia e Ucraina, tutte le altre sono terminate in Ucraina. Nei primi 5 viaggi, sono stati impegnati 33 autisti, tutti volontari e 16 mezzi di trasporto. Cinque mezzi, tre ambulanze, una land rover e un pulmino disabili sono stati donati ai medici militari. Altri tre mezzi verranno consegnati a gennaio. Per le missioni umanitarie sono stati percorsi 56.000 km e consumati 10mila litri di gasolio per un valore di 18mila euro. Sono stati consegnati 300 quintali di materiale: 40 % farmaci e materiale sanitario, 30 % alimenti per adulti, 10% alimenti per neonati , 20 % vestiario, soprattutto per bambini, poi, sette forme di Parmigiano reggiano, 50 quintali di derivati dal pomodoro, 150 bottiglie di vino da messa, 10 quintali di cibi Barila, materiale di primo soccorso donato dalla ditta Spencer di Sala Baganza e 70 quintali di cibo per cani donati al canile Ivano-Frankivsk «DIM SIRKA» che raccoglie i cani traumatizzati. La cosa più singolare? 1000 rosari chiesti dai soldati, sono stati donati alle cappellanie militari.

Chi vuole fare una donazione cosa può fare?
Per questo è disponibile l’Iban di “Noi oltre la strada”. IT76E030 6912 7451 0000 0013 225.

Allora buon viaggio. 

Andrea Marsiletti

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