Multa ad Enìa per pratiche commerciali scorrette

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19/01/2009
h.18.10

In merito all’interpellanza dei consiglieri comunali Marco Ablondi e Giorgio Pagliari relativa alla sanzione di 95.000 euro comminata dall’Autorità della Concorrenza e del Mercato ad Enìa Energia, si precisa che la sanzione, in misura differente, ha colpito tutte le società che subito dopo la liberalizzazione del mercato elettrico (1° luglio 2007) hanno operato per dare concretezza alla logica stessa della liberalizzazione, e quindi della competitività tra aziende a favore dei consumatori, elaborando offerte cosiddette “dual fuel” per la fornitura integrata di energia elettrica e gas a “prezzo fisso” o “prezzo bloccato”.
All’epoca della presentazione delle offerte al pubblico il quadro normativo di riferimento non era ancora chiaro e l’Autorità ha provveduto a sanzionare la totalità delle società che, presentando offerte a “prezzo fisso” o “prezzo bloccato”. non hanno sufficientemente specificato, come chiarito dall’Autorità solo successivamente, che il riferimento al prezzo fisso o bloccato era relativo alla componente materia prima della tariffa.
Proprio per questa ragione la sanzione dell’Antitrust ha coinvolto numerose società di vendita che hanno deciso, nella maggioranza, così come Enìa Energia di presentare ricorso a fronte di una situazione normativa non sufficientemente chiara per le aziende.

Comune di Parma
Ufficio Stampa 


___
h.13.00

Al Signor PRESIDENTE
del Consiglio Comunale

Al Signor SINDACO

Oggetto: multa ad ENIA SpA dall’Autorità della Concorrenza e del Mercato.

Premesso che:
– l’Autorità della Concorrenza e del Mercato ha comminato una multa di 95 mila euro ad ENIA SpA “per pratiche commerciali scorrette nelle modalità di pubblicazione dei prezzi praticati nel mercato libero dell’energia e del gas”;
– secondo l’Authority ENIA SpA “ha organizzato campagne pubblicitarie…..in grado di indurre in errore i consumatori sul prezzo complessivo applicato per l’erogazione del servizio richiesto, con indicazioni non rispondenti al vero, inesatte o incomplete”;
– il danno economico e il danno d’immagine derivante da siffatti comportamenti è di tutta evidenza e non può lasciare indifferente il Comune di Parma, socio pubblico di ENIA SpA;
– le esigenze della concorrenza e del libero mercato, peraltro, non devono e non possono tradursi – meno che meno ad opera di società pubbliche – in condotte contrarie anche all’etica commerciale.

Ciò premesso i sottoscritti
C H I E D O N O

al Sindaco di conoscere se ed eventualmente quali indirizzi intenda impartire ai rappresentanti nominati dal Comune nel CdA di ENIA SpA per evitare ogni ricaduta (di immagine e/o economica) negativa di questi comportamenti e per assicurarsi che l’agire futuro della Società sia improntato sempre al rigoroso rispetto delle norme di legge e alla tutela della propria clientela.

Marco Ablondi
Giorgio Pagliari

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