“No alla persecuzione dei comunisti”

SMA MODENA
lombatti_mar24

07/08/2012
h.10.50

L’8 febbraio 2012 si apre presso la Corte d’Assise di Bologna la prima udienza del processo per associazione sovversiva con finalità di terrorismo (art. 270 bis c.p.) contro 12 compagni che fanno (o facevano) parte del (nuovo)Partito comunista italiano, del Partito dei CARC e dell’Associazione Solidarietà Proletaria, ovvero della carovana del (n)PCI.
E’ un processo politico, il primo vero processo per associazione sovversiva contro la carovana del (n)PCI da quando, a partire dal 1999, le procure di Bologna, Roma, Napoli e Milano hanno iniziato a condurre le varie inchieste per associazione sovversiva contro la nostra area politica.
E’ una persecuzione condotta violando sfacciatamente leggi e procedure (uso di infiltrati, pedinamenti e intercettazioni illegali, computer e altra attrezzatura informatica tenuta sequestrata per anni, creazione di organismi politici-militari ad hoc come il “Gruppo bilaterale italo-francese su terrorismo e minacce gravi” di cui il PM Giovagnoli è stato tra i principali promotori), calpestando i diritti di opinione e di organizzazione sanciti dalla Costituzione, procurando gravi danni economici (spese legali, perdita di lavoro, sequestri di beni) ai singoli compagni, alle loro famiglie e alle loro organizzazioni politiche e sindacali.
Difendiamo e chiamiamo a difendere i diritti e le libertà politiche conquistate con la Resistenza. Quanto più sarà efficace la mobilitazione contro la loro eliminazione, tanto più sarà ricca, organizzata e gravida di conquiste la mobilitazione per estendere e generalizzare diritti e tutele per tutte le masse popolari.
Fino a cambiare l’ordinamento sociale della guerra, dell’arbitrio e dello sfruttamento, fino a fare dell’Italia un nuovo paese socialista.

CARC
Comitati di Appoggio per la Resistenza per il Comunismo

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