Nuovo Piano Urbanistico Generale: conclusi gli incontri con i quartieri

Idee, proposte, suggerimenti dei cittadini sono stati i veri protagonisti delle tre serate dedicate agli incontri con i Quartieri della città per illustrare il nuovo PUG – Piano Urbanistico Generale. Il nuovo strumento di pianificazione urbanistica guarda alla città del 2050 in modo innovativo e soprattutto partecipato. Tutte le info sul sito: www.parma2050.eu 

L’incontro con i Quartieri, infatti, rappresenta la terza fase del percorso partecipativo sull’argomento. Rigenerazione urbana, riqualificazione urbana e riduzione del consumo di suolo sono i principi che lo informano. L’ultimo incontro, il quinto, si è tenuto ieri sera, all’auditorium della scuola Toscanini, con i cittadini dei Quartieri San Leonardo e Cortile San Martino. Un incontro partecipato come quelli che lo hanno preceduto. 

La serata all’Auditorium della scuola Toscanini è stata aperta dal Sindaco, Michele Guerra, che ha espresso soddisfazione su come è stato accolto dalla città il percorso partecipativo legato al nuovo PUG.  

“Gli incontri con i Quartieri – ha sottolineato Michele Guerra – sono stati caratterizzati da una folta presenza di cittadini, il che testimonia la voglia di confrontarsi e prendere coscienza delle prospettive di sviluppo della nostra città. Il contributo dei cittadini è fondamentale per pensare alla Parma del futuro, l’Amministrazione terrà, ovviamente, conto di quanto emerso”.  

Tutti gli incontri sono stati contrassegnati dalla presentazione del nuovo PUG a cura dell’Assessora alla Rigenerazione Urbana e Urbanistica, Chiara Vernizzi, di Andrea Faoro di Unlab, studio di progettazione di Rotterdam incaricato di redigere il Pug, e dalla Dirigente del Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio del Comune di Parma Emanuela Montanini.  

“Il nostro obiettivo – ha spiegato l’Assessora Vernizzi – è quello di una città che sia in grado di guardare alle sfide del futuro, favorendo uno sviluppo sostenibile, inclusivo ed equilibrato,  che abbia come presupposto il benessere dei cittadini. Da qui l’importanza della condivisione e la raccolta puntuale delle sollecitazioni che ci sono pervenute”.  

L’architetto Andrea Faoro di Unlab in merito ai quartieri San Leonardo e Cortile San Martino ha sottolineato come tra gli obiettivi via sia quello di ampliare il ruolo centrale del quartiere attraverso il recupero di aree dismesse, collegare la rete di spazi pubblici, delocalizzare le attività produttive incongrue, potenziare verde, parcheggi, e prevedere il risanamento del reticolo idrografico. 

Le richieste dei cittadini hanno spaziato dal tema del verde pubblico a quello della raccolta dei rifiuti, dal miglioramento della viabilità alla centralità che dovrebbe ricoprire l’ex area Bormioli nei progetti di rigenerazione urbana. Servizi socio sanitari, problematiche legate alla presenza della rete ferroviaria hanno rappresentato altri punti di approfondimento suggeriti dai presenti.  

Il quarto incontro ha raccolto i contributi dei Quartieri Molinetto, Montanara, Vigatto il tema della viabilità è stato il più toccato, con riferimento alle code di auto in zona Campus, alla velocità dei mezzi nella rotonda e in via Martinella, alla necessità di una ricucitura viaria tra il Montanara e il Cinghio. Tra le proposte, la creazione di piste ciclabili anche a servizio delle frazioni e collegate, via alveo dei torrenti Parma e Baganza, al Parco Regionale dei Boschi di Carrega. Nell’ambito dei servizi è stata auspicata la presenza di scuole di quartiere raggiungibili in autonomia e lo sviluppo di una rete di Co-housing che connetta necessità di alloggio di studenti alle quotidianità di anziani soli.     

Il terzo incontro con i cittadini dei Quartieri Oltretorrente e Parma Centro è stato ricco di spunti. Il dibattito si è incentrato su alcune tematiche fondamentali, legate soprattutto a viabilità, commercio e rigenerazione dei luoghi. In particolare è stata oggetto di discussione la parziale pedonalizzazione del Centro storico prevista per i fine settimana durante il periodo natalizio: una sperimentazione, come ha sottolineato l’Assessora, che vuole andare incontro alle esigenze dei commercianti del centro e dei suoi abitanti, che sarà comunque oggetto di riscontro da parte dei cittadini. Costruttivo anche il dialogo sulla problematica del degrado: “la volontà è quella di migliorare la qualità di vita dei cittadini, attraverso una recupero degli edifici dismessi, una rigenerazione dei luoghi che possa migliorarne la fruibilità e la sicurezza e un incremento dell’attrattività che favorisca le piccole attività del commercio, per il quale – ha annunciato l’Assessora Vernizzi – è previsto l’arrivo di un Delegato Comunale dedicato”. 

Il secondo incontro con i Quartieri Cittadella, San Lazzaro e Lubiana ha visto l‘architetto Faoro illustrare la necessità di una ricucitura dei quartieri attraverso un’infrastruttura nuova, un “semi ring” per collegare via Mantova a via Cremonese. Sulla riprogettazione dello Stadio Tardini è intervenuto il Sindaco Michele Guerra aggiornando i cittadini sull’avvio di un percorso partecipativo sullo stadio, gestito da terzi, per ripensare l’infrastruttura che non verrà delocalizzata proprio per i principi anche di sostenibilità, rigenerazione e uso del suolo. Il quartiere San Prospero ha posto l’accento sulla realizzazione della via Emilia bis per migliorre la qualità della vita degli abitanti. L’infrastruttura migliorerebbe la viabilità, azzerando però una zona di campagna ricca di biodiversità. Nel quartiere San Lazzaro preoccupa la presenza dell’elettrodotto ad alta tensione i cittadini chiedono un aggiornamento sul suo interramento. Il primo incontro con i quartieri Quartieri Pablo, Golese e San Pancrazio ha registrato da parte del pubblico la richiesta di maggior attenzione alla qualità della vita dei cittadini e delle periferie, maggior cura di strade, piste ciclabili e parchi. Sono tate sollevate perplessità sulla realizzazione della nuova Biblioteca di Alice in un’area verde anziché negli spazi della Racagni. Preoccupazioni sono state espresse per l’ampliamento della pista dell’aeroporto, paventando l’arrivo dei cargo. Altre sollecitazioni hanno riguardato la necessità di una viabilità alternativa o migliorativa per via Cremonese.  

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