Parma – Torino 3-2. D’Aversa: “I ragazzi sono stati bravi a crederci”

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Parma-Torino 3-2

Marcatori: 2′ pt Kulusevski, 12′ pt Ansaldi, 42′ pt Belotti (rig.), 48′ pt Cornelius, 43′ st Inglese.

PARMA CALCIO 1913: Sepe, Iacoponi, Hernani (33′ st Inglese), Cornelius, Laurini, Barillà (21′ st Kucka), Scozzarella, B. Alves (cap.), Gervinho, Gagliolo (1′ st Pezzella), Kulusevski.
A disposizione: Colombi, Alastra, Dermaku, Karamoh, Brugman, Sprocati.
All.: D’Aversa

TORINO FC 1906: Sirigu, Izzo, Baselli, Belotti (cap.) (42′ st Zaza), Ansaldi (35′ st Djidji), Meité, Verdi (14′ st Laxalt), Nkoulou, Aina, Bremer, Rincon.
A disposizione: Ujkani, Rosati, Lyanco, Lukic, I. Falque, Bonifazi, Berenguer, Millico, De Silvestri.
All.: Mazzarri

Arbitro: Sig. Federico La Penna di Roma 1. Assistenti: Sigg. Valerio Colarossi di Roma 2 e Giovanni Baccini di Conegliano. IV Uomo: Sig. Riccardo Ros di Pordenone. V.A.R: Sig. Michael Fabbri di Ravenna. A.V.A.R.: Sig. Stefano Liberti di Pisa.

Note – Calci d’angolo: 7-4. Ammoniti: Rincon (T), Laurini (P), Hernani (P). Espulsi: Bremer (T). Recupero: 3’pt, 3’st. Spettatori 15.001 (13.033 abbonati, 345 ospiti) per un incasso di 168.876,71 Euro.


Al termine del match vinto 3-2 contro il Torino, Mister D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Tardini.

Ecco le sue parole.

“Laurini è stato accompagnato in ospedale per accertamenti, perchè era confuso per la botta che ha ricevuto; già prima di quell’episodio lo devo ringraziare: nonostante nel primo avesse subito una sub-lussazione alla spalla non l’ho potuto cambiare, perchè eravamo in superiorità numerica e i cambi sono stati fatti per aumentare il potenziale offensivo. Questo dimostra l’attaccamento di questi ragazzi, al lavoro e alla maglia; pur essendo arrivato da poco lo dobbiamo ringraziare. Pur avendo vinto all’88° minuto credo che per la prestazione e le occasioni il risultato sia meritato, i ragazzi hanno dimostrato anche oggi di crederci fino alla fine, si è sbagliato un rigore e abbiamo avuto diverse occasioni da gol e spesso queste gare vanno a finire male. I ragazzi sono stati bravi a crederci. Bene anche quelli che sono subentrati e quelli dal primo minuto come Cornelius, quando dico che tutti meriterebbero di giocare questo lo dimostra”.

“Non è semplice quando si resta in superiorità numerica, perchè loro ti aspettano sotto la palla e non è facile trovare gli spazi, la squadra ha avuto pazienza ed è stata brava a concedere zero ripartenze perchè con la frenesia in questi casi si rischia di sbagliare e di concedere agli avversari. La squadra ha interpretato la partita al meglio nel complesso, chiaro che qualche errore lo abbiamo commesso perchè ritrovarsi sotto in una partita del genere significa che qualcosa si è sbagliato, ma sugli errori si può lavorare; quello che è importante è l’atteggiamento e per questo sono contento”.

“Le ripartenze? Nel terzo gol con squadra schierata siamo arrivati al cross e abbiamo sfruttato la superiorità numerica, nel primo gol palla c’è stata filtrante all’interno della difesa, se vogliamo ragionare sempre su queste ripartenze ben volentieri, nel calcio c’è un obiettivo che è quello di fare gol, ci si può arrivare come nel terzo gol facendo una marea di passaggi da una parte all’altra fino a trovare lo spazio o come nel primo con verticalizzazione immediata. da questo punto di vista la cosa comincia a darmi un po’ fastidio”.

“Ci facciamo influenzare dal risultato. La Lazio ha vinto 4-0 con il Genoa e perso con l’Inter creando molte palle gol. L’allenatore è il primo a prendersi delle responsabilità, abbiamo fatto a Roma non volutamente un secondo tempo in maniera passiva, siamo i primi ad esserne consapevoli; ma abbiamo giocato contro la Lazio che è tra le quattro più forti del campionato: se pensiamo di andare a giocare in casa della Lazio e di vincere per forza la partita chiaro che siamo sempre insoddisfatti. Noi ragioniamo sulle nostre aspettative: se nel primo tempo si fosse fatto gol, il giudizio sarebbe stato diverso, dobbiamo ragionare in maniera equilibrata, la Lazio è davvero molto forte, questo non vuol dire che non si deve fare tutto per fare risultato, ma laddove magari ci può essere un secondo tempo al di sotto delle proprie possibilità neanche fare un processo, siamo stati i primi ad averlo ammesso”.

“Il nostro obiettivo è di ragionare su ogni singola partita, di lavorare bene in settimana perchè la partita rispecchia il lavoro della settimana stessa; devo dire che segnali da questa squadra negativi non ne ho mai avuti fin dal ritiro. Fare confronti con il passato non ci serve, nonostante il girone d’andata bellissimo lo scorso anno ci salvati alla penultima pur non essendo invischiati mai in zona retrocessione. Quest’anno dobbiamo essere bravi ad avere continuità, a credere nelle nostre qualità: le vittorie portano entusiasmo e certezze, ma devono anche farti ragionare su cosa si fa per portare a casa il risultato”.

“Il Var? Non ho rivisto gli episodi. Credo sia molto meglio aspettare qualcosa laddove gli episodi sono decisivi, dobbiamo abituarci, possono esserci errori di valutazione e tutti possiamo sbagliare, su alcuni episodi decisivi come rigore, fuorigioco e cartellini rossi e non gialli tutti vogliamo più certezze possibili”.

“La speranza di vincere c’è sempre stata, come dimostra l’ultimo cambio con in campo Kulusevski, Gervinho, Cornelius e abbiamo messo dentro anche Inglese. Quando dalla panchina invitavo alla calma parlavo con Hernani e Laurini già ammoniti, non potendo sprecare cambi per il cartellino giallo mi sono preoccupato che non pareggiassimo la superiorità numerica. Quando si è in superiorità numerica a volte ci si può fare prendere dalla frenesia che ti può fare commettere degli errori tecnici ma i ragazzi sono stati bravi; se si deve fare un giro palla in più esternamente perchè la aree sono chiuse bisogna avere pazienza per andare al cross dall’altra parte sfruttando Cornelius, Inglese o Kuco; quando Hernani è stato ammonito il cambio è stato fatto per la superiorità numerica”.

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