Pizzarotti: “Il Governo ascolti la protesta civile contro il Dpcm”

“In alcune zone di Italia cresce una protesta civile che il governo ha il dovere e la responsabilità di ascoltare subito, mentre non possono né dovranno essere mai tollerati tutti quei sub-movimenti violenti che cavalcano la protesta civile: per questi ci vuole solo fermezza.”

Lo scrive il sindaco Federico Pizzarotti che continua: “Ma centinaia di persone che civilmente fanno sentire la loro voce hanno tutto il diritto, davanti alle preoccupazioni di una vita incerta o di un lavoro traballante o sospeso, di provare a far sentire il proprio disagio. Sono madri e padri di famiglia. Come ho già affermato quando il dpcm è stato reso pubblico, mi auguro che il governo cambi passo nella lotta al coronavirus: le chiusure indiscriminate e generalizzate, dopo che molti settori hanno investito ingenti somme per potenziare i livelli di sicurezza, denotano un atteggiamento poco riflessivo. Chi rispetta le regole è giusto che possa proseguire. Chi non le rispetta deve chiudere senza esitazione.

Per fare questo servono tre cose: un aumento capillare dei controlli utili alla tutela e alla sicurezza della salute di ognuno di noi; mini lockdown circoscritti e non generalizzati; aiuti economici SUBITO e non annunciati.
Le persone che rischiano il posto di lavoro, o quelle la cui attività è messa a serio rischio, devono avere nell’IMMEDIATO un sostegno economico che superi i gangli della burocrazia.

Io la penso così: dobbiamo proteggere l’Italia dal coronavirus, ma dobbiamo proteggerla anche dalla crisi sociale ed economica. Le due cose devono saper andare di pari passo. Dico questo al netto della sostanza: il dpcm va RISPETTATO senza se e senza ma, è una norma dello Stato e noi abbiamo il sacrosanto dovere di farlo rispettare e adeguarci. Ma al tempo stesso dobbiamo ascoltare le persone e le loro difficoltà. Nessuno deve rimanere indietro.”

cioccolato