Politica Domani: “L’area vasta è un’opportunità di sviluppo”

Il convegno ha visto la partecipazione di molti cittadini e di amministratori locali della provincia di Parma e non solo. Tanti i temi affrontati: dal futuro delle province sino alla sanità passando per i trasporti. Il senatore Pagliari: “Dobbiamo cogliere l'opportunità per rilanciare il nostro territorio, riuscendo a costruire un sistema istituzionale nuov

Lodi2021

Le aree vaste come opportunità di sviluppo per il nostro territorio, un rilancio del parmense nel rapporto con l’Emilia-Romagna che deve passare attraverso un rilancio dei temi della sanità e dei trasporti, senza dimenticare il nuovo assetto istituzionale che arriverà dopo la scomparsa delle province. Sono stati questi i temi al centro del convegno organizzato nella mattinata di sabato 30 gennaio, presso l’hotel Parma & Congressi di via Emilia Ovest, da Politica Domani.

L’appuntamento ha visto una grande partecipazione sia di normali cittadini, sia di amministratori e sindaci locali interessati a questo tema. Ad alternarsi sul palco sono stati autorevoli esponenti della politica locale ma anche tecnici di alto livello: a partire dal presidente della Provincia di Parma Filippo Frittelli che è intervenuto sul tea delle aree vaste, il professore ordinario di Logistica Industriale dell’Università di Parma Antonio Rizzi che si è concentrato su infrastrutture e territorio, mentre ha affrontato la questione della sanità il consigliere regionale del Pd Alessandro Cardinali. L’incontro è stato introdotto da Alessia Gruzza, vicesindaco del Comune di Fidenza, mentre le conclusioni saranno tirate dal Senatore del Partito democratico Giorgio Pagliari.

Ad aprire l’incontro è stata Alessia Gruzza che ha spiegato il significato di ‘Politica domani’: “Vogliamo – ha detto – dare una voce nuova alla politica parmigiana, senza fare polemiche inutili e controproducenti ma parlando di temi fondamentali per capire cosa accadrà nei prossimi mesi e quali strategie la nostra zona dovrà mettere in atto per costruire un futuro migliore”.

Il futuro delle aree vaste è stato, invece, il tema affrontato da Filippo Fritelli. “Credo – ha detto – che sia necessario che tutti ci rendiamo conto che il 2016 sarà un anno fondamentale per il rilancio del territorio. Ci saranno sfide fondamentali da affrontare e sarà fondamentale che tutti i protagonisti siano pronti a discutere insieme per riuscire a trovare le soluzioni migliori. Per questo invito anche gli amministratori locali a smettere di lamentarsi continuamente ma sedersi attorno ad un tavolo per discutere del futuro”.

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Il consigliere regionale Cardinali si è concentrato sul tema della sanità, visto il suo ruolo di vicepresidente della commissione sanità in Regione. “Dobbiamo ringraziare il lavoro che la giunta regionale sta portando avanti anche da questo punto di vista – ha sottolineato – c’è stata la necessità di rinnovamento nei dirigenti per dare sostegno al rilancio dell’ospedale Maggiore che continua ad essere il secondo hub dell’Emilia-Romagna. I problemi, comunque, non mancano come la mancanza di coordinamento con le altre realtà del nostro territorio e la necessità di continuare ad investire in professionalità e sviluppo, ma certamente molto è stato fatto”.

Il docente universitario Rizzi ha fatto una lezione sui trasporti e sulle necessità di migliorare le reti infrastrutturali. “E’ necessario – ha detto – che si lavori sui collegamenti tra le varie realtà, sia verso i porti di La Spezia e Genova sia verso il nord Italia in maniera da far diventare Parma il centro di un sistema intermodale che permetta di rilanciare l’intero territorio. Da questo punto di vista c’è molta da fare ed è necessario farlo velocemente”.

Le conclusioni della giornata di discussione sono state tirate dal senatore Pd, Pagliari. “Quella di oggi – ha detto – è stato un primo appuntamento di una serie che Politica domani vuole organizzare. Vogliamo essere una forza propositiva di contenuti all’interno del Partito democratico, senza fare polemiche o discussioni ma discutendo di temi fondamentali per il nostro futuro”. Entrando nel merito del tema di area vasta, il parlamentare ha sottolineato quanto sia necessario il cambio di paradigma. “Dobbiamo prendere consapevolezza di questa nuova sfida e imparare a giocare d’insieme capendo che l’unica strada per migliorare le proprie condizioni e quella di partire da un territorio nuovo, vergine. Sono convinto che mettendo insieme le diverse peculiarità dei territori si possa riuscire a vincere la sfida su diversi tematiche. Penso ad esempio al turismo: se si costruisse una rete comune si potrebbe avere molta più forza e capacità di penetrazione”.