“Questo processo breve è una vergogna”

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30/03/2011
h.18.00

L’Aula della Camera ha dato il via libera alla richiesta della maggioranza di invertire l’ordine del giorno per discutere subito il ddl sul processo breve, che contiene la norma sulla prescrizione breve per gli incensurati.
Se approvata in via definitiva la norma avrebbe un effetto quasi immediato sul processo Mills, dove Berlusconi è imputato in primo grado per corruzione in atti giudiziari. La prescrizione del reato dovrebbe intervenire tra gennaio e febbraio del 2012. La norma taglierebbe di circa otto mesi i tempi di prescrizione, per cui il processo potrebbe finire all’inizio dell’estate, sempre che non arrivi prima a sentenza.

«Per salvare Berlusconi si cancellano reati gravissimi come la corruzione e i reati societari. Una vergogna inaccettabile che il PD contrasterà con tutte le sue forze»
Lo ha dichiarato l’On. Carmen Motta a seguito del voto con cui la maggioranza ha imposto l’inversione dell’ordine dei lavori alla Camera dei Deputati per passare all’approvazione del processo breve, nonostante il calendario dei lavori dell’Aula prevedesse la discussione del provvedimento sui piccoli comuni richiesto e proposto dal Partito Democratico»
«La maggioranza si è resa responsabile di un’altra pagina nera per la storia della Repubblica, con un danno di immagine e di credibilità del nostro Paese. Di fronte ai gravi problemi che l’Italia vive quotidianamente, il PDL con l’appoggio determinante della Lega, ha fatto un vero e proprio abuso e per superare il voto dell’Aula ha avuto bisogno della presenza massiccia del governo tra cui quella dello Ministro della Giustizia»
«Un ministro smentito dai fatti! Alfano, infatti, giurava fino a pochi giorni fa che il Parlamento avrebbe affrontato la riforma “epocale” della giustizia escludendo leggi “ad personam”».
«Questo è il risultato: si vota un provvedimento sbagliato nel merito che ha come unica motivazione quella di fermare il processo Mills in cui è imputato il Presidente del Consiglio Berlusconi alla faccia della sicurezza tanto sbandierata dalla Lega. Questo provvedimento avrà come conseguenza immediata la prescrizione per migliaia di processi, arrivando all’assurdo che anche un imputato di violenza carnale, se incensurato, avrà la prescrizione breve».

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“Il PdL, la Lega e la giustizia privata”

Dichiarazione di Marco Lombardelli, coordinatore dell’esecutivo del PD dell’Emilia-Romagna sui provvedimenti del governo in tema di processo breve
“Ancora una volta le regole in questo Paese vengono calpestate e brutalizzate solo per salvare il Presidente del Consiglio dai processi in corso.
Il Parlamento italiano viene di nuovo umiliato e costretto ad approvare scempi normativi come il processo breve.
Mentre l’Italia avrebbe bisogno di sviluppo, rilancio economico, aiuti alle famiglie, sostegno ai lavoratori e ai giovani, e di riacquistare dignità sul piano europeo ed internazionale, siamo ancora una volta costretti ad assistere ad uno spettacolo indecente che la dice lunga sul senso dello Stato della destra italiana.
Uno spettacolo che porta alla distruzione del sistema giustizia e non certo alla sua riforma.
Grazie a questi provvedimenti, criminali comuni torneranno a piede libero e la Lega Nord, la finta paladina dei territori e della sicurezza, si è dimostrata, come al solito, prona ai voleri del sultano”.

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