Rainieri e Occhi (Lega): “Parma e Piacenza penalizzate anche nel potenziamento di posti di terapia intensiva anti-covid”

Fabio Rainieri

“Quali sono i motivi per cui nelle province di Parma e Piacenza, pur essendo le più colpite dall’epidemia di covid-19, saranno realizzati solo 14 posti letto di terapia intensiva sui 146 complessivi previsti dal Programma covid-19 intensive care dell’Emilia-Romagna”.

È quanto hanno chiesto in una interrogazione alla Giunta regionale i due Consiglieri regionali del Gruppo Lega Salvini Emilia-Romagna eletti nel collegio di Parma, Fabio Ranieri, Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e Emiliano Occhi.

“Oltre alle sole briciole sugli investimenti regionali, avremo meno del 10 % dei posti di terapia intensiva previsti nel programma speciale per l’emergenza covid-19 da suddividere con Piacenza. Sembra proprio che le sorprese in negativo riservate dall’amministrazione guidata da Bonaccini a Parma non siano finite anche se non è una novità – hanno aggiunto i due leghisti – L’area tra Parma e Piacenza è stata la più colpita dall’epidemia in Emilia-Romagna, con Piacenza che è addirittura la provincia con il più alto tasso di decessi dovuti al nuovo coronavirus in tutta Italia. Ma i dati sulla ripartizione sono impietosi e irragionevoli, se si pensa che questo potenziamento di posti letto di terapia intensiva è finalizzato specificamente ad affrontare l’epidemia. Infatti, a fronte dei soli 14 riservati a Parma e Piacenza, tutti all’Ospedale maggiore, per Reggio e Modena saranno 48, dislocati nei prefabbricati allestititi presso i due ospedali di Modena, per Ferrara e Bologna 50 suddivisi nei due ospedali del capoluogo felsineo, e per la Romagna 34 tutti all’Ospedale degli Infermi di Rimini. E nella delibera che ha approvato il programma non c’è uno straccio di spiegazione di questa distribuzione”.