Risparmio idrico, Berselli: “Irrigazione irrinunciabile ma da potenziare”

Lombatti
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Incontro a 360° sul valore della risorsa idrica sul nostro territorio al Parco Area delle Scienze all’interno del Campus dell’Università di Parma. Una lunga full immersion – lunga un’intera giornata – dedicata a tutti gli aspetti tecnico-scientifici e sociali che riguardano “Il recupero delle Acque : sicurezza e risparmio della risorsa idrica”.

Grazie all’organizzazione dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia Romagna, l’Università di Parma e con la partecipazione di tutti gli enti e addetti ai lavori del complesso “settore-acqua” si sono approfonditi – attraverso una ventina di interventi mirati tutti diversi ed interessanti – gli effetti positivi da incentivare e quelli negativi da prevenire della risorsa idrica, risorsa strategica che richiede – oggi più che mai alla luce dei repentini mutamenti climatici – interventi pubblici pianificati di messa in sicurezza e comportamenti privati, sempre più virtuosi, votati al possibile risparmio.

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti – che ha aperto l’incontro insieme agli assessori comunali Gabriele Folli (Ambiente) e Michele Alinovi (Lavori Pubblici) – ha ribadito l’importanza della gestione dell’acqua, un elemento naturale che diventa strategico e che necessita di interventi utili programmati come per esempio – tra gli altri – la recente ultimazione della cassa di espansione del canale Burla.

E proprio dal lavoro fatto a tempo di record sul cantiere del Burla che il direttore generale del Consorzio di Bonifica Parmense Meuccio Berselli è partito per fare un excursus sull’acqua “da governare”, ma anche e soprattutto come valore aggiunto irrinunciabile per le nostre colture, la produttività e l’export delle nostre imprese del comparto agroalimentare.

Il Consorzio – in provincia – gestisce e mantiene oltre 1500 km di rete di corsi di acqua artificiali che, oltre alla funzione idraulica e scolo, portano l’acqua alle nostre coltivazioni, ma secondo Berselli alcune criticità restano da compensare per dare garanzie ulteriori alla comunità e all’economia parmense: “Occorre vedere l’acqua come un bene unico e non diviso per settori; incrementare le infrastrutture di accumulo delle acque quando piove e utilizzarle per la funzione irrigua quando manca è un obiettivo da cogliere subito. Oltre a questo rimarchiamo l’importanza della ricarica delle falde e il tema dei livelli del deflusso minimo vitale, che in periodi siccitosi si potrebbe aggiornare nel calcolo che lo determina”.

L’irrigazione in numeri nel parmense:

  • SUPERFICIE TOTALE: 330.000 ha

  • SUPERFICIE DI PIANURA: 110.000 ha

  • SUPERFICIE URBANIZZATA: 20.000 ha

  • SUPERFICIE IRRIGATA: 30.000 ha

  • VOLUME MEDIO ANNUO DISTRIBUITO DI 25.000.000 mc

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