Sinistra Coraggiosa: “La salute diritto universale”

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Lombatti

Come portare a Parma una sanità pubblica di qualità, accessibile a tutti e di prossimità? Erano queste le domande cardine del dibattito organizzato giovedì da Parma – La Sinistra Coraggiosa.

Un dialogo con Anna Rita Maurizio, capolista e medico cardiologo e Carlo Calzetti, infettivologo anch’egli candidato tra le file di Sinistra Coraggiosa. Il tutto arricchito dagli interventi di Michele Guerra, candidato sindaco e Vasco Errani, Senatore della Repubblica ed ex Presidente della Regione Emilia-Romagna.

“Il tema che vogliamo portare all’attenzione della città è una sanità che deve rimanere pubblica. Supportata, ma mai sostituita da quella privata. – Ha introdotto la capolista Maurizio – Negli ultimi anni sono state portate alla luce le criticità del nostro sistema sanitario; limiti che oggi si riversano sul territorio. Insistiamo nell’affermare che il potenziamento maggiore deve avvenire nella medicina di prossimità. È il territorio il baluardo della salute. Non è una strada facile. La pandemia ha ridotto le risorse, sia materiali che umane, e il potenziamento della sanità non può essere attuato senza la sua componente umana. Da questa componente è necessario ripartire. Noi ci impegneremo perché gli hub di eccellenza della nostra provincia non vengano depauperati numericamente in favore di altre province e affinché il nostro territorio torni appetibile a nuovo personale”.

Prezioso è stato anche l’intervento di Calzetti: “Noi medici, in ospedale, in questo tempo abbiamo sentito il comune un po’ troppo distante. Spesso ci si chiede che cosa riguardi la sanità con il Comune. Questo è un tema da riscoprire, perché se è vero che il comune non programma la sanità, è altresì vero che esso può chiedere conto del suo operato. La proposta dell’Assessorato al benessere va anche verso questa direzione.

Spesso, nella tempesta finiscono i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Bisogna attuare un cambiamento anche in questa direzione: è necessario abbandonare la <solitudine> dei Direttori che si recano in Regione a presentare i bilanci. Dietro a lui deve esserci una città e un territorio che lo accompagni, che tiene conto e che è garante”.

È stato chiamato ad intervenire nel dibattito anche Michele Guerra, candidato sindaco appoggiato da Sinistra Coraggiosa: “Il Covid ha mostrato qual è il ruolo politico che un’amministrazione può mettere in campo nel settore sanitario. Il comune ha l’obbligo di fare la sua parte. Momenti di confronto e dibattito come questo sono importanti. Siamo chiamati ad agire con forza, ma nella convinzione di poterlo fare sapendo di avere le competenze necessarie nelle nostre fila”.

Al termine di un confronto ricco di interventi anche da parte dei numerosi presenti, Vasco Errani ha concluso: “Parma merita la costruzione di una visione alternativa rispetto al passato. Con il covid si è pensato che si riaffermasse l’idea dell’irrinunciabilità della gratuità di un sistema sanitario che sia universale, eppure gli sforzi sono ancora troppo pochi. Il Sistema Sanitario non deve necessariamente essere in toto pubblico, un supporto privato spesso è funzionale. Ma la sua ossatura deve rimanere tale. È uno dei punti fondamentali relativi al patto tra il cittadino e lo Stato. C’è bisogno di riforme sotto molti punti di vista: dal finanziamento all’organizzazione strutturale e dei rapporti con le Università”.

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