Sospese le ricerche per trovare lo sciatore disperso sul Monte Caio

Le operazioni di ricerca dello sciatore alpinista disperso sul Monte Caio dal 28 dicembre sono state sospese.

“Abbiamo partecipato ad una riunione presso il centro avanzato di ricerca di Pian della Giara a cui oltre all’Amministrazione di Tizzano e di Palanzano hanno partecipato il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Tizzano Val Parma Mar. Bartolini, i Vigili del Fuoco con il vice comandante provinciale Ing. Panno, il Soccorso Alpino Emilia-Romagna con il Vice Capo Stazione Barbarese , il Comitato Provinciale della Protezione Civile con il ROS Antognarelli e il gruppo NIP di Tizzano con il Responsabile Galvani in cui è stato deciso di sospendere le ricerche” afferma l’Assessore alla Protezione Civile di Tizzano Val Parma Matteo Manici “Il meteo in peggioramento, la neve caduta che si accumula in alcune zone oltre i 150-200cm, l’intensificarsi delle ricerche in aree che presentano un pericolo importante di frane e cadute massi e un aumento del rischio di slavine/valanghe a livello 4 su 5, fanno ritenere ai soccorritori che manchino ormai le condizioni di sicurezza per la prosecuzione delle attività di ricerca sul campo”.

“Voglio ringraziare tutti i professionisti e soprattutto i volontari del Soccorso Alpino e della Protezione Civile, ma anche le decine di cittadini che individualmente che hanno messo a disposizione le proprie ciaspole, i propri sci, le proprie moto slitte per battere palmo a palmo il Monte Caio alla ricerca della persona dispersa” afferma il Vice Sindaco di Tizzano.

“Una vera gara di solidarietà e contro il tempo che, per ora, dobbiamo sospendere ma che riprenderà non appena possibile” chiosa il Sindaco di Palanzano Ermes Boraschi. “Lo spiegamento di forze è stato davvero encomiabile e voglio ringraziare in modo particolare il fratello e i familiari del disperso che sono sempre stati operativi e vicini ai soccorritori per tentare di trovare una strada da battere o una qualsiasi idea per proseguire le ricerche”.

Le forze presenti rimangono a disposizione, con mezzi e uomini, alla ripresa in qualsiasi momento delle operazioni di ricerca e soccorso, previa attivazione/coordinamento della locale Caserma dei Carabinieri. Il monitoraggio degli eventi climatici e delle condizioni sul campo per una eventuale riattivazione è affidato al Coordinamento Provinciale della Protezione Civile in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e il servizio Meteomont dei Carabinieri Forestali.