Svelate statue Boudard nella nuova collocazione del Complesso del San Paolo

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Le statue, nella versione originale, del Gruppo del Sileno ed Egle, Venere, Apollo con cetra, Satiro e Naiade sono collocate, in via temporanea, nel Chiostro della Fontana del Complesso di San Paolo.

La loro presenza, nel porticato con le 26 lunette tardo cinquecentesche, aggiunge suggestione e bellezza ad un luogo che accoglie biblioteche, momenti formativi, il Castello dei Burattini e una delle sede museali più significative in merito al Rinascimento italiano. Il vaso con anse a testa di ariete è posto nel cortile binato della Pinacoteca Stuard.

Jean-Baptiste Boudard, tra il 1753 e il 1765 realizzò, per il Giardino Ducale di Parma, un complesso scultoreo di 17 opere in marmo bianco di Carrara e 5 copie da calco. Queste statue rappresentano un elemento iconico del Giardino storico della città e trovano, ora, nel Chiostro della Fontana una collocazione protetta e suggestiva, mentre le copie che rimangono installate nel Parco Ducale sono interessate da un importante intervento di ristrutturazione.

“Questo complesso monumentale è stato interessato da un percorso che gli ha restituito bellezza e funzionalità. Questo spazio pubblico offre, ora, costantemente occasioni di formazione e incontro: l’arrivo di queste statue lo abbellisce ulteriormente e, qui, si sono perfettamente armonizzate” ha sottolineato il Sindaco Michele Guerra “Il passaggio di Boudard a Parma è stato decisivo per un’idea di città che, dalla metà del ‘700, in poi abbiamo fatto nostra. Intorno a queste statue, alla loro tutela e valorizzazione c’è sempre stata molta attenzione e questa nuova collocazione credo sia una soluzione davvero felice”.

I calchi del Giardino risalgono al 1991, quando il conservatore del Patrimonio Artistico del Comune di Parma, Francesco Barocelli, con l’autorizzazione della Soprintendenza Beni Artistici e Storici ne promosse la realizzazione per tutelarle e meglio conservarle sia per il degrado causato dall’esposizione agli agenti atmosferici, sia per i ricorrenti atti vandalici arrivando a produrre cinque copie delle 17 opere originali.

Satiro e Naiade, Venere, Apollo con cetra, nella loro versione originale intorno al 1998 vennero messe al riparo del loggiato esterno all’ingresso del Palazzetto Eucherio Sanvitale. Il “Vaso con anse a testa d’ariete” dopo essere stato concesso in prestito per una mostra è rimasto, praticamente dimenticato in un deposito della ditta di traslochi quando venne unito alle statue trasferite all’Eucherio Sanvitale. Anche l’imponente gruppo del Sileno per anni è rimasto nascosto negli scantinati dell’Auditorium Paganini. Nel 2015, per un cantiere che interessò il parco della Musica venne ricoverato presso lo studio di Arché Restauri.

“Abbiamo inaugurato una nuova vita di opere che appartengono ai ricordi di molte generazioni di parmigiani, manufatti che rappresentano la bellezza di un’epoca in cui Parma è stata al centro della scena, ma anche una delle tante piccole e grandi storie della storia dell’arte ” ha commentato Lorenzo Lavagetto Vice Sindaco e Assessore a Cultura e Turismo del Comune di Parma “Anche questa iniziativa di restituzione degli originali del Boudard, ritrovati dopo che quasi se ne erano perse le tracce, investe in una cultura quotidiana e a portata di mano, verso una storia e un’arte cittadina che attinga anche da un patrimonio e da collezioni colpevolmente poco conosciute, ma meritevoli di costruire un immaginario e un sapere della nostra comunità e che faccia leva sulle competenze di chi lavora in ambito culturale nelle nostre realtà”

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