Torna a suonare la campana dell’oratorio della “Concezione di Maria Vergine” di Parma

SMA MODENA
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Dopo un silenzio durato oltre un secolo, il suono della campana dell’oratorio della Concezione di Maria Vergine, noto anche come oratorio di Santa Maria Immacolata, è tornato a risuonare nell’aria, portando con sé un messaggio di fede, rinascita e memoria.

Situato a ridosso dell’autostrada di Parma, questo scrigno sacro che fu costruito (secondo quanto riportato su wikipedia) nel 1658 per volontà della nobile famiglia Banchini, è oggi tornato simbolicamente a vivere grazie a un gesto di generosa devozione. Il nuovo bronzo, realizzato dalla prestigiosa fonderia di Castelnuovo Monti, attiva da oltre 500 anni nel cuore dell’Appennino reggiano, è stato donato dall’imprenditrice Elena Angeletti di Assisi, profondamente legata ai valori spirituali dell’associazione Templari Oggi. La campana reca il blasone dell’Ordine e lo scudo del Magister attuale, Mauro Giorgio Ferretti, come segno di continuità tra passato e presente, tra fede e impegno concreto.

Dieci anni fa, proprio gli stessi Templari hanno salvato l’oratorio da un destino di abbandono, restaurando il tetto, grazie al contributo di un’azienda privata, e restituendolo alla sua funzione originaria. Da allora, ogni mese vi si celebra una Santa Messa, e regolarmente i membri dell’Ordine vi si ritrovano per le preghiere serali. All’esterno, è stata posizionata una statua della Vergine alta circa 4 metri, recuperata in Toscana dopo essere stata destinata allo smaltimento. Il nuovo suono della campana rappresenta oggi un invito alla spiritualità, rinnovando l’anima di un luogo sacro che continua a custodire silenziosamente secoli di storia.