“Ubaldi almeno pulisca le vetrate del Ponte a Nord”

assaggiami
Lombatti

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28/04/2012
h.12.00

Più va avanti il cantiere del Ponte a Nord più ci si rende conto, anche visivamente, dell’inutilità e dell’assurdità dell’opera voluta dall’amministrazione comunale di Ubaldi e costata 25 milioni di euro.
Facendo campagna elettorale ho constatato che la gente non sa bene cosa sia quel manufatto in costruzione a forma tubolare. Quasi tutti sono convinti che si tratti di un ponte coperto funzionale al passaggio delle auto. In realtà il costosissimo edificio su due piani a lato della carreggiata non ha alcuna funzione di mobilità veicolare e non si sa a cosa sia destinato: al passeggio a piedi (ma chi passeggia dalla Stazione a via Reggio?), all’esposizione (di che cosa?, chi ci va? e quanti spazi espositivi abbiamo già a Parma vuoti?)?… Sembra incredibile, ma hanno costruito quell’orribile edificio laterale enza neppure sapere per quale motivo, solo per spendere dei soldi e fare arricchire qualcuno.
Penso che tra le tante opere inutili di Ubaldi questa del Ponte a Nord possa essere assunta a simbolo dello spreco di denaro pubblico più di qualunque altra, paradossalmente anche di più della metropolitana, che era sì un progetto delirante ma quantomeno si sapeva cosa fosse.
Se sarà eletto consigliere comunale farò due proposte sulla questione Ponte a Nord.
La prima è l’istituzione di una Commissione comunale che verifichi la legittimità di tale spesa: è corretto che degli amministratori pubblici possano pubblici spendere 71 milioni di euro in questo modo totalmente privo di senso?
Un tempo amministratori del genere venivano messi al pubblico ludibrio ed esposti alla rabbia della gente in piazza, ma oggi questa pratica non è più usata. Pertanto la seconda proposta che farò sarà quella di chiedere a tutti coloro che in giunta e in Consiglio hanno votato a favore del Ponte a Nord di accollarsi quantomeno la pulizia dei pavimenti e delle sue vetrate, per non scaricare pure quelle sulle spalle della collettività. Penso che Ubaldi almeno questo gesto lo debba alla sua città a parziale risarcimento del modo in cui l’ha amministrata.

Simone Rossi
Candidato consigliere comunale della lista “Parma che Cambia”

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