Una giovane aquila reale vola sull’alta Val Taro, specie che da tempo era assente sul nostro Appennino

Per la prima volta accertata dall'Associazione Io Non Ho Paura Del Lupo la riuscita nidificazione nell'estate 2020

I volontari dell’associazione “Io non ho paura del lupo”, attiva nel monitoraggio dei grandi carnivori e delle specie bandiera dell’Appennino e delle Alpi, sono riusciti a confermare, per la prima volta, l’avvenuta nidificazione dell’Aquila reale (Aquila chrysaetos) nell’alta Valle del Taro, dimostrando anche che gli esemplari che frequentano la zona sono individui distinti da quelli appartenenti alle conosciute coppie liguri.

Nonostante il territorio dalla complessa orografia, i membri dell’associazione hanno trascorso innumerevoli ore di osservazione in contemporanea sia prima che successivamente al periodo di lockdown, per giungere alla definizione del territorio e alla conferma finale dell’avvenuta nidificazione, quando è stato osservato il giovane dell’anno, accompagnato da un adulto, sorvolare per diversi minuti il cuore del territorio.

Un grandissimo grazie dall’associazione va al GAAS (gruppo Aquile Appennino Settentrionale), e in particolare al professor Ubaldo Ricci, per la collaborazione e lo scambio di informazioni riguardo i comportamenti degli individui e i confini territoriali delle altre coppie conosciute, rapporto che Io Non Ho Paura Del Lupo spera di intensificare nei prossimi anni.

L’Aquila reale è una delle specie al vertice della catena ecologica dell’ambiente naturale appenninico, svolgendo un ruolo di predatore anche nei confronti di carnivori come la volpe e i vari mustelidi.
Negli ultimi anni, con la rarefazione delle sue prede tradizionali, come lepre e uccelli terricoli, ha sviluppato la capacità di cacciare con successo giovani ungulati, contribuendo al controllo di caprioli e cinghiali.