30 agosto 1963: nasce la linea rossa tra Usa-Urss

30 Agosto 1963: nasce la linea diretta le due superpotenze

Nel 1963 John F. Kennedy divenne il primo presidente degli Stati Uniti ad avere una linea telefonica diretta con il Cremlino. La realizzazione di tale linea ubbidiva all’idea di facilitare la comunicazione tra il presidente e il premier sovietico, cosa di cui si avvertì la necessità in seguito alla crisi dei missili di Cuba dell’Ottobre 1962, momento in cui la contrapposizione fra USA e URSS aveva rischiato di innescare un’escalation bellica.

L’amministrazione Kennedy aveva scoperto che i Sovietici avevano installato a Cuba missili capaci di lanciare testate nucleari negli Stati Uniti. Il difficile scambio diplomatico che ne seguì fu afflitto da ritardi causati da lenti sistemi di comunicazione, in cui i messaggi cifrati dovettero essere trasmessi via telegrafo o via radio tra il Cremlino e il Pentagono. Sebbene Kennedy e Khrushchev riuscirono infine a risolvere la crisi e nell’Agosto del ’63 firmarono un trattato che vietava i test nucleari, i timori di futuri malintesi indusse a ricercare un sistema di comunicazione più veloce ed efficace.

Il 30 Agosto la Casa Bianca rilasciava una dichiarazione in cui affermava che la nuova linea operativa avrebbe contribuito a “ridurre il rischio di una guerra che potrebbe avvenire in seguito ad un incidente o per errore.” La nuova tecnologia rappresentò un passo importante, e si convenne che la linea sarebbe stata utilizzata solo in casi di emergenza, e non per scambi inerenti ad argomenti di routine.
Un articolo del New York Times descrisse il funzionamento della linea telefonica. Kennedy avrebbe trasmesso un messaggio al Pentagono tramite telefono, che sarebbe stato immediatamente digitato in una telescrivente dagli operatori del Pentagono, criptato e immesso in un trasmettitore. Il messaggio poteva così raggiungere il Cremlino in pochi minuti, anziché ore. Anche se lontana dalla comunicazione istantanea resa possibile dai telefoni cellulari e dall’e-mail, la tecnologia implementata nel 1963 era considerata all’avanguardia e molto affidabile, poiché non soggetta al rischio di intercettazione di una normale telefonata transatlantica, che doveva passare attraverso vari stati prima di raggiungere il Cremlino.
Nel 1967 Johnson divenne il primo presidente degli Stati Uniti ad utilizzare il nuovo sistema durante la Guerra dei Sei Giorni in Medio Oriente, quando informò l’allora premier sovietico Aleksej Kosygin che stava prendendo in considerazione l’invio di aerei statunitensi nel Mediterraneo.

Alessandro Guardamagna

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