
I recenti casi di scabbia nelle scuole superiori risvegliano l’allerta su patologie che pensavamo sconfitte. A Parma si ammalano di tubercolosi soprattutto giovani extracomunitari e italiani anziani. Secondo i dati dell’Ausl di Parma nel 2016 sono stati 88 i casi di scabbia, 6 di sifilide e 33 di tubercolosi.
“I numeri parlano chiaro e non resta che vigilare, con una sorveglianza particolarmente attenta per chi arriva in Italia da zone del mondo a rischio – ha dichiarato il segretario della Lega Nord Emilia Gianluca Vinci – è chiaro come tutto questo sia il frutto della politica buonista che non fa altro che far entrare nel nostro Paese e nelle nostre città persone il cui stato sanitario non è controllato. Oggi gli esperti chiedono di controllare proprio gli stranieri, quando lo diceva la Lega Nord ci chiamavano razzisti”.
Pochi giorni fa è arrivata la conferma che tre studenti delle superiori sono stati contagiati da scabbia a scuola. La malattia in questione può essere trasmessa da oggetti, ma più spesso dal contatto diretto pelle-pelle, con un elevato rischio dopo un contatto prolungato.
“Anche a Parma tornano le malattie che erano state debellate, compresa la pericolosa tubercolosi – ha dichiarato la responsabile degli enti locali della Lega Nord Parma Laura Cavandoli – gli esperti chiedono di vigilare sugli stranieri che arrivano in città, quando lo chiede la Lega Nord è razzismo. Adesso anche l’amministrazione comunale deve attivarsi per limitare i possibili contagi, basta con il buonismo sulla pelle dei parmigiani”.