Il debutto a Parma di Nacho Flores, il funambolo spagnolo che vive in equilibrio su cubi di legno

Nel circo contemporaneo i funamboli di solito camminano su un filo. Lui, Nacho Flores, madrileno d’origine, per la prima volta a Parma ospite della stagione del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti, ha deciso di sfidare la legge di gravità su cubi di legno assemblati e composti in modo da formare strutture in perenne trasformazione. Una nuova tecnica circense che ha inventato lui stesso e di cui darà prova il 12 gennaio alle 21 al Teatro al Parco, in «Tesseract – Circo in equilibrio», spettacolo che va in scena anche grazie al sostegno della Fondazione Cariparma (replica il 13 alle 16.30).

Nacho Flores, che ha scoperto il circo con l’equilibrista Ernesto Terri e ha approfondito il suo apprendistato prima a Buenos Aires, poi al Circo di Mosca e al Lido di Tolosa, dopo dieci anni di equilibrismo sul filo ha lavorato intensamente tre anni per mettere a punto una nuova disciplina che rispondesse a un suo obiettivo, quello di fondere scultura e circo, creando architetture temporanee.

«Nell’universo di Tesseract – racconta Flores – le sculture effimere esistono nello stesso modo in cui i mandala tibetani creano il paesaggio nell’architettura dell’istante. Nulla dura lungamente, i cubi senza sosta ricombinati offrono miriadi di strade e di possibilità di creare».

Sui cubi, su questi assemblaggi necessariamente precari, che aprono strade per nuove forme, Nacho Flores disegna «un equilibrio puro», un mondo dove le leggi fisiche non obbediscono più alle regole consuete, dove «un personaggio vince la solitudine mettendosi in rapporto con l’oggetto-cubo. Follia e tenerezza ispirano la mano di questo costruttore fuori dal tempo che nella precarietà del gesto accarezza l’effimero e il sogno».

La musica e i suoni dal vivo di Alessandro Angius, il video-mapping di Daniel Fornaguera, le luci di Thomas Bourreau, sono tra loro fortemente connessi e intervengono in maniera notevole per sostenere la scenografia. Il video-mapping permette di proiettare immagini su superfici non convenzionali come i cubi di legno, per animare gli oggetti sulla scena, dare loro una vita propria e creare un’altra dimensione. Le luci mettono l’accento sull’umanità del personaggio nelle diverse situazioni dello spettacolo, da quelle più intime a quelle più astratte. La musica, suonata dal vivo con una chitarra, una grancassa e dei cembali, e la sonorizzazione che fonde effetti di sintetizzatori e rumori organici catturati in diretta e registrati o modificati, vuole trasmettere un’emozione che viva simultaneamente nella transitorietà delle costruzioni in legno di Teasseract e nel personaggio di Nacho, nell’intimità del suo cuore e del suo spirito. Biglietti in vendita sul circuito Vivaticket e al Teatro al Parco, informazioni 0521 992044, www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole.

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