Italia Viva si presenta a Parma con Ivan Scalfarotto: “Non vogliamo essere un partito centrista, ma centrale”. Cesari: “Non ci presenteremo alle regionali con una nostra lista”

Ieri sera la prestigiosa sala del Circolo di Lettura di Parma ha visto il debutto a Parma di Italia Viva, il partito fondato da Matteo Renzi, con la presenza dell’on. Ivan Scalfarotto, sottosegretario agli Affari Esteri del Governo.

A fare gli onori di casa c’era il coordinatore dei comitati di Azione Civile, Francesco Zanaga, che ha svolto il ruolo di moderatore dell’incontro. Dietro al tavolo anche il sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari (segretario provinciale del Pd fino a qualche settimana fa) e la consigliera comunale di Medesano Daniela Pittari. Presenti in sala, tra gli altri, il consigliere comunale di Parma Unita, Fabrizio Pezzuto, l’ex dem Raffaele Pizzati, alcuni esponenti di Civiltà Parmigiana. 

“Le esperienze dei Governi Renzi e Gentiloni sono state molto positive per il Paese” ha premesso Ivan Scalfarotto. “Sono stati ottenuti risultati importanti in vari settori, a partire da quello dei diritti civili… per potermi unire col mio compagno ho dovuto aspettare un boy scout cattolico come Matteo Renzi. Anche per questo lo ringrazio. La sua è stata una spinta riformista molto forte, che ha pestato tanti calli, perchè le riforme vanno sempre bene, se fatte a casa degli altri.”

Per quanto riguarda il Pd, “non sono certamente i democratici i nostri avversari, i nemici sono piuttosto Salvini e la Meloni” continua Scalfarotto. “Nel Pd non sentivamo più entusiasmo, vivevamo una contrapposizione continua tra gruppi e questa battaglia interna ci ha paralizzato all’esterno. Abbiamo passato mesi e mesi a dedicarci al funzionamento del Pd, a fare liste e congressi, a compilare moduli e tessere. Quando abbiamo visto che il nuovo referente del welfare del partito era un dirigente schierato contro il job act e che a capo delle riforme è stato nominato una persona che ha votato contro il referendum, abbiamo capito che rimanere sarebbe stato un inutile dispendio di energie. Adesso possiamo finalmente concentrarci solo sulle questioni che riguardano i cittadini. Gli ultimi sondaggi attribuiscono una crescita del 0,7 a Italia Viva e una dello 0,6% al Pd, confermando quello che noi sostenevamo, ovvero che il nostro nuovo partito avrebbe aggiunto consenso.”

“Cosa sarà Italia Viva?” domanda Scalfarotto, che si dà una risposta. “Non dovremo essere un partito centrista, ma centrale, che fa l’agenda politica e propone buone idee per il Paese. Dobbiamo lanciare un messaggio che provi a parlare a tutti. Io mi sento di sinistra, stimo molto la Boldrini che è entrata nel Pd dopo la nostra uscita, ma lei ha un’idea di una sinistra più ortodossa e chiusa della nostra. Siamo un partito inscindibilmente europeista che mira a intercettare l’elettorato di Forza Italia che non vuole finire fuori dall’Europa. Siamo anche un partito femminista, che sceglierà in ogni suo ruolo organizzativo un uomo e una donna, per meglio aderire alla realtà della società”.

E’ intervenuto anche Nicola Cesari: “Sono stato iscritto al Pd fin dal suo inizio. Alla politica di oggi servono più concretezza e meno parole. E’ questo che mi aspetto da Italia Viva. Pd e Italia Viva non sono sono realtà parallele ma molto vicine. Escludo che ci presenteremo alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna con una nostra lista”.

AM