Studi di Genere: il Gruppo Davide invita a riflettere con un dialogo tra esperti

Giovedì 17 ottobre alle ore 20.45 presso la Fondazione “Matteo Bagnaresi” di Via Saragat 33 si terrà una serata organizzata dal Gruppo Davide di Parma (genitori cristiani con figli LGBT ) che avrà come tema: il genere nell’educazione, a che punto siamo; prospettive sul maschile e femminile.

Nel corso dell’evento culturale che si preannuncia altamente interessante saranno poste a confronto due voci illustri ed illuminanti quali quella della Dottoressa Rita Torti del Coordinamento Teologhe Italiane, ed autrice del fortunato libro ” Mamma perché Dio e’ maschio?”, e l’altra voce del sociologo Marco Deriu dell’Università di Parma e membro dell’Associazione Maschile Plurale. Il convegno vede il patrocinio del Comune di Parma, ormai prossima capitale della cultura italiana per 2020 e l’importante sostegno dell’Associazione Viandanti.

Il 10 giugno scorso e’ stato pubblicato da parte della Congregazione per l’Educazione Cattolica un importante documento dal titolo : “maschio e femmina li creo’ per una via di dialogo sulla questione del gender nell’educazione” e tali atti saranno alla base del confronto che potremmo anche sottotitolare: ” un dialogo sul dialogo” intendendo come primo dialogo quello tra i due relatori e per secondo quello ancora più importante aperto dalla Congregazione con gli esperti della teoria degli Studi di Genere.

La novità del testo del Vaticano e’ che ora c’è l’apertura all’ascolto, al ragionamento e alle proposte e che e’ necessario distinguere tra l’ideologia del genere e gli studi di genere. D’ora in poi c’è l’invito a considerare la persona nella sua totalità, ” comprendendo” a pieno anche la sessualità e ad avere rispetto per le peculiarità di ognuno se tali differenze poggiano su condizioni personali quali la razza, la religione, le tendenze affettive, la disabilità ecc.

Così grazie agli Studi di Genere si approfondisce il modo in cui , in ognuna delle diverse culture della terra, si vive la differenza sessuale tra uomo e donna. Gli Studi di Genere poggiano le proprie disamine su varie scienze quali quelle teologiche, umane, letterarie, politiche, psicologiche e soprattutto antropologiche e filosofiche; e’ per tale motivo che essi sono giunti a distinguere l’identità sessuale in due aspetti; il primo, il “genere” intendendo per esso i comportamenti di un individuo che lo portano ad avere uno status di donna o di uomo; il secondo, il “sesso” cioè quell’insieme di caratteristiche anatomiche, biologiche e fisiche che distinguono una femmina da un maschio.

Anche se c’è stata una positiva inversione di tendenza rispetto al passato e si sono aperte nuove piste di indagine su questioni finora considerate marginali, ci sarà ancora tanta strada da fare per avere una chiesa più accogliente ed inclusiva. I credenti come persone di fede e di speranza colgono anche in queste timide aperture positivi segnali verso un dialogo.

Raffaele Crispo