La vita del compagno partigiano Bianchi

24/04/2014
h.15.40

La scelta di combattere con i partigiani, quando era diciottenne, e poi, dopo la liberazione, la scuola politica a Mosca, per quattro anni, e la dirigenza del Pci a Parma, quando alle elezioni raccoglieva oltre il 40% dei consensi.
È una vita tutta da raccontare, quella di Franco Bianchi, partigiano, dirigente del partito e amministratore. Lui stesso ne ha fatto un libro autobiografico, “Un compagno – dalla Resistenza all’impegno civile e politico”, che presenterà venerdì 25 aprile alle 17, al circolo Arci Golese di Strada Baganzola 189, in occasione della Festa di liberazione, organizzata dal sindacato pensionati Spi Cgil, lega di Golese e San Pancrazio e dal circolo Arci Golese.
A seguire, alle 18, ci sarà un concerto dei Witho, laboratorio musicale antifascista, fondato da Fabrizio Varchetta, che è stato autore dei Nomadi, ed ha suonato con Modena City Ramblers, Gang, Mercanti di liquore. A conclusione della giornata ci sarà una cena a buffet.

Spi Cgil Parma

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“Ogni anno ho partecipato con grande coinvolgimento alla manifestazione del XXV Aprile; con ancora maggiore convinzione parteciperò quest’anno, alla vigilia del 70° anniversario della Liberazione, perché voglio continuare a rappresentare in Parlamento quei valori di libertà, giustizia e democrazia che la Resistenza, anche nella nostra provincia, ha promosso e difeso e per i quali molti partigiani e cittadini sono morti”. Così Patrizia Maestri è intervenuta in vista della commemorazione del XXV Aprile prevista per domani. “Libertà e democrazia non sono però valori dati e immutabili. La crisi, la disoccupazione e la disperazione di lavoratori e famiglie mettono in discussione le conquiste e le tutele raggiunte con le lotte degli anni passati e stanno minando le fondamenta della nostra società. Occorre oggi un nuovo XXV Aprile, un riscatto morale e civile che ci riscopra tutti figli e figlie di uno stesso Paese e di futuro comune”.
“Sono certa che la consueta grande partecipazione alla manifestazione a Parma e nei Comuni della provincia confermerà questo diffuso sentimento che si unisce alla deferente riconoscenza verso i partigiani, quelli che sono ancora con noi e quelli che ci hanno lasciato: per la loro vita, la loro storia e il loro sacrificio”.

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