“Staff del Sindaco: tagliati 66.000 euro di costi”

SMA MODENA
lombatti_mar24

30/12/2014
h.17.40

Sul famigerato staff del Sindaco ho letto e sentito di tutto, tranne che abbiamo più che dimezzato le persone in servizio e i suoi costi.
Lo staff del Sindaco, uno strumento utile ad amministrare meglio – almeno qui a Fidenza –, è diventato un campo di battaglia per la solita propaganda. Ho letto di chi parla di “bandi pilotati”, ho letto di persone assunte per regalare posti agli amici degli amici e via via scendendo sempre più in basso. Ci vuole coraggio per affermare queste cose, che infangano il sindaco e ledono l’onorabilità delle persone selezionate.
Innanzi tutto partiamo da un principio di trasparenza molto differente da quello praticato a suo tempo da alcuni dei nostri solerti critici che, senza nessuna procedura di selezione, ebbero un’amministrazione comunale accompagnata da uno staff di 7 persone, costato al suo acme 165.985,26 euro. Fra gli urlatori di oggi, nessuno ebbe allora da eccepire.
Allora, se vogliamo confrontarci, facciamolo sui numeri: il mio staff è ridotto all’osso, ha solo 3 persone (il 70 per cento in meno di quello precedente), spende poco meno della metà di prima (99 mila euro comprensivi di tutto, vale a dire circa 1.200 euro/mese netti in busta) e riporta due dipendenti a tempo indeterminato (una terza figura, nel frattempo, si è dimessa dal Comune) a svolgere altri servizi.
Vengo alla composizione del mio staff: ho una segretaria, un’addetta alla comunicazione e un responsabile dello staff, cui sono demandati, tra i vari compiti, tutte le funzioni di collegamento politico tra il Sindaco, la Giunta e la struttura amministrativa.
Una funzione delicata per assolvere la quale penso che nessuno possa contestare la presenza in pianta organica di un professionista che gode della piena fiducia del Sindaco, come peraltro sancito dalla legge. E’ come se un imprenditore mandasse a rappresentare la sua azienda da chi non è sicuro al 100 per cento che lo sappia fare bene.
Quale scalpore è stato fatto, poi, sui procedimenti di avviso pubblico, in particolare per quello del coordinatore del mio staff.
Un primo avviso lo abbiamo ritirato, come detto più volte, a causa dell’incertezza discendente dalla nuovissima formulazione dell’articolo 90 del Testo Unico degli Enti Locali (la cosiddetta Riforma Madia), sulla quale ancora non c’è una minima giurisprudenza.
Il nodo della vicenda, è comunque un altro. Si dice: perché il Sindaco non ha chiamato direttamente chi voleva, evitando i bandi e perdite di tempo per tutti?
Ci sono due ragioni forti:
1) Più pronunciamenti della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna che ha indicato come necessario lo strumento dell’avviso pubblico.
2) In una storica pronuncia, ancora oggi in gran parte confermata, la Corte Conti Toscana (sentenza 622 del 21 settembre 2004) ha affermato “che la presenza dell’elemento fiduciario, che pur deve sussistere nell’ambito di un rapporto di staff, non prescinde da una oggettiva valutazione del curriculum vitae del soggetto preso in considerazione, anche in osservanza del fondamentale principio di trasparenza che deve connotare l’attività dell’Amministrazione”.
Sono stato anche informato dai miei Uffici, certo, che la Corte dei Conti delle Marche, rispondendo al quesito del Comune di Acquasanta Terme, ha stabilito il 21 ottobre scorso che “non c’è la necessità di particolari procedure selettive”.
Al di là delle differenti interpretazioni della Corte e del caos generato dalle nuove norme abbiamo scelto la strada sicura dettata dalla nostra magistratura contabile e, soprattutto, da un criterio di trasparenza che ha permesso a tutta la città di sapere chi e per quanto farà parte dello staff del sindaco, sempre in netta discontinuità con quanto avvenuto nel recente passato di Fidenza. Gli avvisi pubblici mi hanno permesso di scegliere – nel pieno rispetto della legge (e sfido chiunque a dire il contrario) – le professionalità che ritengo più adeguate, dato che ho analizzato attentamente tutti i curriculum pervenuti.
Concludendo: abbiamo fatto risparmiare 66.425 mila euro al Comune e quindi ai Fidentini, garantendo una struttura snella ed efficiente. E’ quello che intendo per buona Amministrazione.

Andrea Massari
sindaco di Fidenza