Bruno Marchio eletto presidente di Legambiente Parma

Il circolo di Legambiente Parma ha rinnovato ieri le proprie cariche istituzionali ed eletto alla
presidenza Bruno Marchio.

Marchio, da sempre attivo in Legambiente, con un impegno particolare sull’educazione ambientale, subentra a Marta Mancuso, che l’assemblea ha ringraziato per il lavoro fatto negli ultimi 4 anni.

Durante l’assemblea ed il percorso che ha preceduto il congresso l’associazione ha dibattuto delle sfide che il mondo ecologista deve affrontare sul territorio: lotta alla cementificazione e le pressioni dei nuovi insediamenti logistici, il rischio del cambiamento climatico, il futuro del fiume Enza, sono solo alcuni dei temi emersi.

Viene seguita con estremo interesse e molta preoccupazione l’evolversi della questione legata alla ristrutturazione dello stadio Tardini, che si sta profilando come uno scempio monumentale, con grave danno per il bene pubblico sia dal punto di vista urbanistico che ambientale.

Particolare attenzione è stata destinata anche su due questioni della politica cittadina: le scelte future sul complesso mall-aeroporto e l’impegno dell’Amministrazione alla neutralità carbonica per il 2030.

Rispetto al destino del “mall” di fronte alla pista aeroportuale, l’assemblea dei soci ha ricordato come lunedì il tema verrà dibattuto in Commissione Consigliare, ma che di fatto le incompatibilità normative che avevano portato al blocco dei lavori, sono tuttora valide e non dovranno essere dimenticate dai Consiglieri.

Riguardo invece l’impegno assunto dall’amministrazione comunale perché Parma diventi una città europea a neutralità carbonica entro il 2030, si è ritenuto un impegno virtuoso che riguarda tutte le componenti della città. Tuttavia, per arrivare a questo risultato dovrebbero già essere in campo adeguate progettualità ed azioni strutturali, con una tabella di marcia ben precisa ed una forte coerenza. Una chiarezza di programmi che l’associazione al momento non vede.

Dall’Amministrazione Guerra si cercherà di capire come conti di attuare tale programma.

Nella mattinata Legambiente aveva partecipato alla manifestazione per la pace in piazza Garibaldi, assieme alle altre associazioni della rete nazionale che ha indetto la mobilitazione. Un modo per ricordare che giustizia, pace e difesa del pianeta siano elementi necessari e indissolubili per le future generazioni.

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