Carlo Fontana nominato alla guida del Regio

28/09/2012
h.15.00

Il Teatro Regio di Parma informa che il Presidente Federico Pizzarotti, coerentemente con quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione, nell’ottica di garantire la corretta gestione delle attività del Teatro, ha provveduto alla nomina del dottor Carlo Fontana quale Amministratore esecutivo della Fondazione Teatro Regio di Parma.
“Ringrazio il dottor Fontana – dichiara il Presidente Pizzarotti – per avere accettato con disponibilità e senso di responsabilità la sfida di rilancio e sviluppo sostenibile del nostro Teatro. A lui la fiducia e il sostegno dell’Amministrazione cittadina”.
Il nuovo statuto, oltre ad aver abolito la figura del sovrintendente, darà la possibilità a Fontana di nominare anche un direttore artistico.

Dal 28 aprile 2006 al 28 aprile 2008 è stato senatore del gruppo de l’Ulivo (dal 27 novembre 2007 il Gruppo assume la denominazione Partito Democratico-L’Ulivo).
Ha fatto parte della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) e della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

Carlo Fontana (Milano, 15 marzo 1947) nel 1967 entra al Piccolo Teatro di Milano allora diretto da Paolo Grassi, del quale diventa collaboratore come responsabile delle attività culturali per gli universitari e per gli studenti delle scuole medie superiori, organizzando spettacoli didattici nelle aule magne degli istituti scolastici.
Dal 1968 al 1977 è critico teatrale de l’Avanti!, di cui diviene in seguito redattore della pagina spettacoli (1972). Nel 1976 è iscritto all’albo dei giornalisti professionisti.
Nel 1976 diviene assistente di Paolo Grassi al Teatro alla Scala e dopo la nomina di Grassi alla presidenza della Rai (1977) Fontana svolge le funzioni di assistente del sovrintendente Carlo Maria Badini sino al luglio del 1979 In seguito assume la carica di amministratore delegato della Fonit-Cetra, azienda discografica pubblica di proprietà della Rai.
Per la sua attività di recupero del patrimonio musicale storico riceve il Prix Mondial du disque 1983.
Dal 1983 al 1986 Carlo Fontana dirige il settore musica della Biennale di Venezia, incentrando la programmazione sul tema del superamento delle tradizionali linee di demarcazione tra musica colta e musica popolare, invocando la fine della distinzione dei generi, l’allargamento del concetto di contemporaneità, l’applicazione della tecnologia ai procedimenti musicali.
Nel 1984 Fontana è nominato sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, che dirige sino al 1990.
Nel 1990 diviene sovrintendente alla Scala. La Sovrintendenza Fontana è per durata, 15 anni, la seconda dopo quella storica di Antonio Ghiringhelli. Il 16 novembre 1997 l’Ente Autonomo Teatro alla Scala viene trasformato in fondazione di diritto privato. Il provvedimento assunto dal governo Prodi ha la sua genesi nella proposta del sovrintendente della Scala e del rettore dell’Università Bocconi di Milano per favorire l’ingresso di finanziatori privati nell’Istituzione. Questa “privatizzazione” consentì al Teatro di aumentare le entrate proprie dal 32 al 55% nel volgere di un quadriennio.
Il 7 dicembre 2004 la Scala riapre, nel rispetto dei tempi previsti, dopo una chiusura di 3 anni che ha consentito l’adeguamento tecnologico del palcoscenico e dei servizi e il restauro conservativo della sala. Fontana sin dal febbraio ’91 aveva espresso al Comune di Milano, proprietario dell’immobile, la necessità della ristrutturazione. La proposta venne raccolta nel 1997 dal Sindaco Gabriele Albertini. Durante la chiusura venne costruito in un quartiere periferico della città, il teatro degli Arcimboldi per ospitare la Scala.
Alla sovrintendenza Fontana si devono altri interventi strutturali, quali la nuova sede della scuola di ballo e i nuovi laboratori di costruzione delle scene,costumi ed attrezzerie, presso i padiglioni dell’Ansaldo. Inoltre, Fontana con il progetto DAM avvia il processo di informatizzazione di tutti gli archivi sonori e cartacei del Teatro.

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