Cybercrimine, italiani si proteggono malamente

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Lombatti

26/11/2013
h.12.00

Gli italiani percepiscono come pericoloso il furto delle informazioni personali, soprattutto online, ma nonostante questo si tutelano poco e male tanto che, ad esempio, il 67% non cambia le proprie password di frequente.
Le donne e i più giovani sono fra i più consapevoli dei rischi ma pure continuano a proteggersi in modo contraddittorio o elementare. Questo è il quadro delineato dal rapporto sulla tutela dei dati personali presentato oggi a Milano dall’Osservatorio Cermes Bocconi-Affinion.

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