Di Maio inaugura Cibus Forum

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“Sono tanti i prodotti italiani che rappresentano la nostra tradizione, la nostra storia, il nostro orgoglio, ma devono rappresentare anche crescita e futuro per il nostro Paese. Il brand Italia è un vanto per tutti noi e va tutelato”.

Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un post su Facebook dopo essere intervenuto al Cibus di Parma, “un evento importantissimo per il sistema fieristico italiano e tutto ciò che ruota intorno al mondo agroalimentare”. “Nei mesi scorsi ho firmato il patto per l’export, uno strumento che supporta le aziende italiane che vogliono esportare all’estero. Sul piatto abbiamo messo 1,4 miliardi di euro, perché in un momento di difficoltà come quello derivante dalla pandemia, uno Stato deve reagire ed aiutare chi dalla mattina alla sera fatica per lavorare e dare lavoro”, ricorda il ministro sottolineando che “uno Stato serio davanti ai problemi di imprenditori, ristoratori, commercianti non si gira dall’altro lato ma si impegna per trovare soluzioni. Uno Stato serio va incontro alle esigenze di queste aziende che in Italia – conclude – danno lavoro a migliaia di persone”.

“Le fiere sono per noi un fondamentale veicolo verso l’export”

“Le fiere sono per noi un fondamentale veicolo verso il mercato internazionale. Con un giro d’affari di 60 milioni di euro sono uno strumento strategico di promozione del made in Italy, ma la pandemia ha colpito anche questo comparto che sosterremo”. Lo ha detto, intervenendo a Cibus Forum alle Fiere di Parma, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio annunciando che “in queste ore stiamo lavorando ad accordi bilaterali per far venire i buyer internazionali ai nostri appuntamenti fieristici senza la necessità di quarantena. E’ un segnale di speranza. Come lo è stato – ha detto ancora Di Maio – la promozione di Cibus Forum, importante per dare continuità a Cibus che nel 2021 sosterremo con convinzione. Il settore agroalimentare, grazie alle recenti deleghe – ha concluso il ministro – è al centro del lavoro della Farnesina che mette a disposizione per il comparto una piattaforma 365, attiva tutto l’anno, unica e integrata con la rete di 128 ambasciate e 80 consolati nel mondo, oltre agli uffici esteri di Ice, Sace e Simest. Una task force che, grazie a consolidati rapporti con gli Usa nostri alleati, ha recentemente raggiunto l’obiettivo di scongiurare nuovi dazi sulle nostre eccellenze”.

“Al lavoro per miglior posizionamento su market place”

Le grandi piattaforme internazionali di e-commerce presto avranno una vetrina dedicata al Made in Italy e alle sue eccellenze agroalimentari. Ad annunciare la scalata digitale con miglior posizionamento sulle principali vetrine è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenuto a Cibus Forum in corso alle Fiere di Parma. “La promozione digitale – ha sottolineato il ministro – è un passaggio fondamentale e accompagneremo le imprese, soprattutto le Pmi, tramite accordi con le più popolari piattaforme di marketplace”. “Il settore agroalimentare – ha detto ancora Di Maio – è l’unico esplicitamente citato nel progetto di campagna personalizzata in circa 30 Paesi esteri sul Sistema Italia e l’italian way of life. Una promozione diversificata secondo le differenti culture locali che, con un finanziamento di 50 milioni a bando, verrà attuata nelle principali insegne della distribuzione moderna”. Inoltre, ha ricordato il ministro Di Maio che ha visitato gli stand col sindaco di Parma Federico Pizzarotti e il presidente di Fiere di Parma Gian Domenico Auricchio, nel Dl Rilancio è previsto un ristoro alle imprese per la mancata partecipazione alle fiere e un ampliamento del fondo Simest con finanziamenti a fondo perduto, oltre allo stanziamento per ora di 300 milioni di euro, previsto dal Dl Agosto, per compensare gli ammanchi degli enti fieristici.

Al Cibus Forum Di Maio incontra la food community

Bagno di folla nella food community per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, oggi intervenuto a Cibus Forum, alle Fiere di Parma. Al termine dell’intervento ufficiale il numero uno della Farnesina si è intrattenuto oltre un’ora tra gli stand per incontrare gli imprenditori dell’agroindustria, insieme al sindaco di Parma Federico Pizzarotti e al presidente di Fiere di Parma Gian Domenico Auricchio, che hanno fatto gli onori di casa. In molti hanno chiesto al ministro un selfie e proposto un assaggio dei propri prodotti illustrando la storia della propria azienda. Un vero e proprio tour con i volti dei caseifici del Parmigiano Reggiano, oltre che tra i maestri salumieri emiliani fino a ritrovare i sapori di casa, allo stand del Consorzio della Mozzarella di Bufala campana. “Vogliamo trasformare ogni Ambasciata del mondo – ha detto il ministro – in una casa delle imprese perché l’Italia e le nostre aziende devono crescere ed esportare le nostre eccellenze ovunque”. (ansa)