Faceva razzia nel parcheggio del Fidenza Village con un dispositivo per impedire a distanza la chiusura delle auto: arrestato

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Si aggirava da ore nel parcheggio del Fidenza Village, maneggiando uno strano marchingegno e vagando da una macchina all’altra, apparentemente senza motivo. Tale comportamento ha insospettito i vigilanti del centro commerciale, che hanno iniziato a seguirlo da distante allertando, nel contempo, il 112. Dopo diversi tentativi andati a vuoto l’uomo, un cileno cinquantenne, in Italia senza fissa dimora, è passato all’azione e, notata una vettura con targa francese con diversa merce all’interno, ha sfondato un deflettore appropriandosi dei diversi sacchetti lasciati sul sedile dal proprietario della macchina, un turista francese.

Con sua grande sorpresa, però, il ladro ha scoperto di essere braccato e, vedendo arrivare la pattuglia dei Carabinieri di Fidenza, ha battuto in ritirata nascondendosi nei bagni del complesso commerciale, cercando per di più di disfarsi del maltolto distribuendo oggetti ovunque, tra gli sguardi attoniti dei presenti. Quando si è visto davanti i Carabinieri, però, non ha potuto fare altro che alzare le mani e farsi mettere le manette. I militari hanno recuperato la refurtiva, costituita da generi alimentari, indumenti e materiale elettronico per un totale di quasi 1.500 euro di valore, restituendo tutto al turista francese derubato che, ignaro, stava ancora girando per i negozi.

Visionando le immagini dell’ora precedente i militari,  sono  riusciti a comprendere i motivi dei movimenti del delinquente: lo “strano aggeggio” che maneggiava era un “jammer”, dispositivo elettronico con il quale il soggetto, gravato da diversi precedenti similari, inibiva la chiusura delle macchine da remoto; diversi clienti del Village, dopo aver parcheggiato, si erano allontanati dalle loro vetture azionando da distante il telecomando che, disturbato dal dispositivo prontamente azionato dal cileno, di fatto non aveva consentito loro di chiudere le sicure. L’ingegnoso meccanismo, però, ieri non aveva ancora dato frutti, perché le macchine in questione erano risultate prive di oggetti di valore al loro interno. Al cileno è risultata fatale l’ingordigia sorta alla vista della macchina della francese, che ha deciso di aprire con metodi tradizionali, finendo tra le braccia dei carabinieri pochi minuti dopo. Oggi verrà giudicato con giudizio per direttissima per il reato di furto.

Comando Provinciale Carabinieri di Parma