Femminicidio: la storia senza lieto fine della parmigiana Elisa Pavarani

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Lombatti

La voglia di libertà e il desiderio di interrompere per sempre una relazione ormai finita da tempo.

Una storia senza lieto fine, quella di Elisa Pavarani, strangolata e uccisa a coltellate dal suo ex fidanzato Luigi Colla nel monolocale in Largo Carli, zona via Sidoli a Parma, il 10 settembre del 2016.

Elisa voleva andare ad un concerto con una sua amica, ma il suo ex fidanzato non accettava la sua voglia di indipendenza. In un attimo la vita di Elisa è stata spezzata per sempre, colpita con inaudita violenza in vari punti vitali del suo corpo, tanto da spezzare la lama del coltello da cucina utilizzato come arma del delitto.

La donna non sapeva di essere in pericolo, e si era recata nell’appartamento per un ultimo chiarimento con il suo futuro assassino, decisa a voltare pagina per sempre. Una decisione fatale per lei, che le è costata la vita.

Dopo 4 anni da quel tremendo giorno di fine estate, è del 15 febbraio 2020 la notizia della decisione della Cassazione che ha condannato in modo definitivo Luigi Colla a 30 anni di reclusione.

Colla, un uomo considerato un tipo normale, taciturno e tranquillo da molti, che ha sempre negato la premeditazione, non è mai riuscito a spiegare a se stesso il motivo della sua tremenda furia omicida.

Avri Associazione Vittime Riunite d’Italia sezione di Parma” (Nicola Comparato, Domenico Muollo e Laura Rossi)

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