Il cicloturismo a Parma e provincia: un incontro sul tema allo Spazio ’51 di Palazzo Giordani

Lombatti

In occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, che ricorre dal 16 al 22 settembre, Fiab Parma – Bicinsieme e Provincia di Parma organizzano un incontro sul tema: ”Il Cicloturismo a Parma e provincia: punti di forza, punti di debolezza, opportunità, prospettive”.

L’incontro si svolgerà giovedì 22 settembre dalle ore 17.30 nello Spazio ’51 di Palazzo Giordani, Sede della Provincia di Parma, in Viale Martiri della Libertà 15.

Il programma prevede i saluti di apertura del Presidente della Provincia Andrea Massari, introduce e modera  Ivan Saracca di  FIAB-PARMA

Parteciperanno: il Delegato alla pianificazione e ambiente della Provincia Daniele Friggeri, l’Assessore al Turismo del Comune di Parma Lorenzo Lavagetto, Sindaci del territorio, il Presidente di Visit Emilia Cristiano Casa, rappresentanti del MaB Unesco Po Grande, Parchi del Ducato, associazione Vie Francigene, Club di prodotto Parma by bike, rappresentanti organizzazioni dei principali eventi ciclo-turistici parmensi (L’Ingorda, Gravel Gourmet, Tutti alla Cisa, La Polverosa, Randonnee delle valli parmensi e altre dell’ACSI)
“Il cicloturismo è una forma di turismo “dolce” che si accorda con i temi che oggi ci preoccupano, dal cambiamento climatico alla transizione ecologica, alla necessità di risparmio energetico – afferma il Presidente della Provincia Andrea Massari – Una modalità di turismo e mobilità che va sostenuta da adeguate infrastrutture. E il tema non ci coglie impreparati: già nel Parmense c’è una rete importante di piste ciclabili, e altre sono in progetto, come la Parma –Valtaro, di 80 km, che toccherà 10 Comuni. Il ruolo della Provincia è quello di mettere a sistema la rete, in collaborazione con i Comuni.”

“La Provincia vuole essere all’avanguardia nel suo ruolo di pianificazione del territorio – dichiara il Delegato Friggeri – per questo, fin da subito abbiamo lavorato a un nuovo Piano Territoriale di Area Vasta, basato in primis sulle matrici ambientali e di mobilità. Sulla rete ciclopedonale stiamo lavorando non solo per pianificare e rendicontare, ma anche per coordinare, progettare e realizzare nuovi interventi. Già in questo convegno mostreremo i primi risultati. In questo modo intendiamo coordinare i Comuni, incidendo sulla transizione ambientale, che passa necessariamente anche dalla futura mobilità di ognuno di noi.”