
02/12/2009
14.10
Tutela delle acque superficiali e profonde, analisi della qualità dell’aria, controllo del territorio.
E tanto altro. Per l’Arpa di Parma il 2010 sarà un anno di impegno e di lavoro intensi, a fronte di una diminuzione di risorse: “L’esigenza di recuperare il debito pubblico incide su tutti, anche su di noi. L’obiettivo è quello di non ridurre la prestazione di servizi, e per questo bisogna ottimizzare i processi”, ha detto oggi in Provincia il direttore della sezione di Parma Giuseppe Dallara presentando la proposta di programma annuale per il 2010.
Accanto a lui l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani, che ha sottolineato il valore del lavoro dell’agenzia: “L’attività di Arpa è fondamentale per la migliore tutela del territorio dal punto di vista ambientale. Noi per il nostro lavoro di pianificazione e programmazione abbiamo bisogno di un contributo specialistico qualificato che solo Arpa può darci”.
Diversi gli elementi portanti per il 2010, che sarà innanzitutto l’anno di effettivo “collaudo” della riorganizzazione della rete laboratoristica di Arpa: “Le attività analitiche di carattere sanitario e ambientale – ha spiegato Dallara – saranno concentrate in alcuni laboratori interprovinciali, in particolare a Piacenza e Reggio ma anche Ravenna e Ferrara, mentre noi siamo laboratorio regionale di riferimento per le analisi di mutagenesi ambientale.
È un’attività sofisticata nella quale eccelliamo”. Altro filone di attività è quello del controllo del territorio: “Rispetto ai reati ambientali, alle attività industriali che non rispettano la legge, agli abusi, agli incidenti che possono comportare rischi ambientali: tutte cose che possono essere prevenute e limitate – ha continuato il direttore dell’Arpa – appunto con un buon controllo del territorio”.
Nel 2010 si manterrà anche un forte impegno nella gestione operativa della ristrutturata rete regionale di monitoraggio di qualità dell’aria, per la quale la sezione di Parma svolge il ruolo di capofila, attraverso il Centro tematico regionale Qualità dell’aria.
Altro tema forte è quello della qualità dell’acqua: “È un problema che continua a porsi: la tutela delle acque superficiali e profonde costituisce ancora un elemento di criticità per la nostra realtà ambientale. La qualità delle acque superficiali, in particolare, non è ancora eccellente, nonostante si siano fatti passi in avanti.
E si pone anche il problema dell’aria: occorre continuare nell’azione di miglioramento della qualità dell’aria – ha osservato Dallara – che negli indicatori anche generali continua ad essere una delle matrici su cui la nostra città e la nostra provincia non brillano”.
Il preliminare di programma 2010 dell’Arpa di Parma è consultabile sul sito dell’agenzia all’indirizzo www.arpa.emr.it/parma. È possibile presentare osservazioni al documento fino al prossimo 20 dicembre.