“Innovazione: il vaccino anticrisi”

Lombatti

31/03/2009
h.17.20

Confartigianato Imprese Apla Parma chiude la settimana dell’artigianato con un convegno, organizzato in collaborazione con il Parco Scientifico Tecnologico Parma Tecninnova che punta a fornire alle aziende gli strumenti necessari per uscire dalla crisi.
“Innovazione: il vaccino anticrisi”: questo il titolo del convegno che si svolgerà giovedì 2 aprile alle 18 nella sala riunioni di Confartigianato (ingresso Via Muggia 3).
Interverranno Marco Granelli, presidente provinciale Confartigianato, Massimo Bertolini, ricercatore dipartimento Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Parma, Guido Gerboni, direttore Parma Tecninnova, Parco Scientifico e Tecnologico, Loretta Rossetti e Paolo Romani, funzionari di Cariparma Crédit Agricole.
L’imprenditoria italiana si è sempre caratterizzata per la sua capacità di uscire da momenti di difficoltà grazie alla propria inventiva e alla volontà di reagire agli eventi avversi. Oggi, tutto questo non basta più, è necessario essere supportati da strumenti adeguati.
Perché le imprese si devono confrontare con le difficoltà di un mercato mondiale e con paesi che trovano nel basso costo di produzione la loro forza. Per essere competitive le imprese devono certamente migliorare sia i loro prodotti che i loro processi ma devono aprirsi anche alle nuove tecnologie ed esplorare campi e soluzioni che potrebbero in un prossimo futuro rivelarsi vincenti.
A Parma si può fruire del supporto tecnico-scientifico dell’Università. Grazie infatti ad un facilitatore d’incontro, come Parma Tecninnova, le imprese possono dialogare e confrontarsi e farsi supportare dal mondo accademico e Confartigianato vuole, attraverso questo convegno, evidenziare le opportunità che si possono cogliere. Opportunità che sono alla portata anche delle più piccole realtà aziendali e che possono consentire un rilancio del settore produttivo nazionale.
Sarà inoltre l’occasione per conoscere in anteprima i prodotti finanziari messi a disposizione da banche del territorio, proprio per finanziare questi sistemi.