INTERVISTA – Antonio Liaci (Pd): “Sì a Michele Alinovi presidente del Consiglio comunale. Sono stato un frate priore del Pd, oggi sono un frate minore”

Lombatti

Antonio Liaci, primario dirigente cittadino del Pd e segretario del Circolo “Parma Centro”, commenta in questa intervista l’attualità politica e i prossimi passi dell’Amministrazione comunale.

A conclusione delle valutazioni che ci siamo scambiati nei giorni scorsi, che opinione esprimi nel complesso sulla nuova giunta comunale presentata nei giorni scorsi?

La mia valutazione sulla nuova giunta di centrosinistra, varata da Michele Guerra, è positiva.

Per due ordini di motivi oggettivi: rispecchia i risultati elettorali della coalizione e coinvolge parti importanti di competenze presenti nella nostra comunità cittadina.

Resta ferma una mia convinzione che ribadisco da tempo: la necessità di coinvolgere tanta parte del mondo di centrosinistra interno ed esterno alla coalizione. Cioè occorre avere un confronto e un incontro larghi alla partecipazione del governo della cosa pubblica, persino di quella parte di elettori che non hanno votato, ricercandoli nei quartieri della nostra città. Sono certo che la nuova Amministrazione sarà capace di rappresentare al meglio la nostra Comunità.



Quali pensi siano le prime sfide che attendono l’Amministrazione Guerra?

Già dopo la pausa estiva, e ne vediamo le premesse, avremo di fronte tempi molto difficili. Avremo a che fare con una crisi sociale ed economica pesante che ci obbligherà a lavorare alacremente per ridurre le disuguaglianze tra i nostri concittadini. Dobbiamo essere pronti ad affrontare con misure urgenti, sussidiarie agli interventi delle altre Istituzioni locali e nazionali, le conseguenze delle sfide climatiche e sociali con politiche di welfare adeguate, con interventi rapidi sul lavoro, sulla sicurezza, con un nuovo patto sociale a sostegno delle famiglie e dei settori più esposti della cittadinanza come gli anziani ed i giovani.

La cultura diffusa, l’istruzione, la sanità pubblica dovranno essere i fondamenti di una città capace di costruire un futuro migliore.

Avremo bisogno di una città più accogliente e più bella con interventi urbanistici e di collegamento con tanti altri contesti nazionali ed internazionali.

In due parole, Parma città d’ Europa, già nota nel mondo per la produzione agroalimentare di altissimo livello.

Il prossimo passaggio sarà l’elezione del Presidente del Consiglio comunale. Cosa succederà?
Si tratta del primo passaggio importante per l’operatività del Consiglio comunale. La coalizione ha designato in quel ruolo Michele Alinovi. Un classico della buona politica dice “Pacta servanda sunt, rebus Sic stantibus” (“stando così le cose, i patti vanno rispettati”). Mi aspetto quindi che tutta la maggioranza, senza eccezione alcuna, si esprima in tal senso.Confido, inoltre, che anche le opposizioni, dirette da persone di esperienza e di valore, per un ruolo super partes si esprimano positivamente con quello che potremmo definire un gentlemen agreement.

Quale dovrà essere il rapporto Guerra-Pd nei prossimi cinque anni?

Il rapporto tra il sindaco Michele Guerra e il Partito Democratico sarà certamente di grande sintonia intellettuale e politica, oserei dire un legame simbiotico.



Hai pensato a un tuo ruolo nei prossimi cinque anni? Sarà solo quello di segretario del circolo “Parma Centro”?
Negli anni scorsi ho avuto l’onore di essere stato chiamato a svolgere ruoli importanti dal livello nazionale, regionale fino al livello locale. Insomma sono stato un frate priore, ma da almeno un decennio, con l’impegno di sempre, ho scelto di essere un frate minore. Tutto ciò nella convinzione che bisogna dare spazio a una nuova generazione di donne e uomini nell’ambito dell’impegno civile e democratico. Perciò continuerò a lavorare nel circolo del PD del Parma centro con gli amici ed i compagni di sempre.

Andrea Marsiletti

Nella foto Antonio Liaci che legge il quotidiano Avvenire