INTERVISTA – Rodolfo Marchini (FdI): “Questa volta il centrodestra può vincere Borgotaro. Sì al dialogo con i civici, con i nostri simboli sulla scheda elettorale”

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Intervista a Rodolfo Marchini, politico molto conosciuti a Borgotaro, responsabile regionale Montagna e Presidente Circolo Valtaro Valceno di Fratelli d’Italia, sulle prossime elezioni comunali di Borgotaro che si terranno in autunno.

Per la prima volta alle prossime elezioni comunali di autunno Borgotaro sembra essere contendibile. O adesso o mai più per il centrodestra?

In effetti si sono determinate delle condizioni molto favorevoli per il centrodestra a Borgotaro. Fino a cinque anni fa ci si era avvicinati all’appuntamento elettorale con un voto politico del centrodestra intorno al 40%. Ora, invece, alle ultime elezioni Regionali di un anno e mezzo fa, la nostra coalizione ha superato il 62%, frutto e riscontro di battaglie importanti che i Comitati Civici, portando in piazza migliaia di cittadini, appoggiati dai partiti di opposizione alla maggioranza pidina, hanno sostenuto con molta fermezza, competenza e determinazione nel campo ambientale e in quello sanitario ospedaliero. Aver costretto Bonaccini a fare retromarcia sulla chiusura del Punto Nascita è una vittoria in cui pochi credevano.
Ora, quindi, solo il centrodestra può lasciarsi sfuggire la vittoria!

Quali credi saranno i temi della prossima campagna elettorale?

Il tema ambientale e quello sanitario rimangono sul tappeto. Il Punto Nascita, nonostante gli impegni ufficiali, non è stato ancora riaperto e perciò si deve tenere alta la guardia.
Ma il tema centrale sarà l’emergenza occupazione. È il primo impegno, la priorità delle priorità che Fratelli d’Italia sostiene da tempo e che propone come pilastro al programma di tutto il centrodestra unito. E sono certo che tutti condivideranno lo strumento base, la leva per riavviare la rianimazione economica di Borgotaro e della Valtaro, cioè la leva fiscale. Negli anni passati abbiamo sostenuto la necessità di attivare misure di vantaggio fiscale per le zone montane, quali ZFM (zone franche montane) o ZES (zone economiche speciali). Sulla spinta del centrodestra, la Regione ha introdotto qualche palliativo in tal senso come le lievi riduzioni IRAP. Ma è troppo poco per poter riuscire a difendere il tessuto produttivo.
Per merito di Fratelli d’Italia, esiste un ordine del giorno approvato in Parlamento, quasi all’unanimità, per istituire strumenti di vantaggio fiscale per le attività produttive in montagna. Però per ora non se n’ è avuto sbocco reale.
Qui occorre una grande e forte convinzione del prossimo sindaco di Borgotaro, che guidi la cordata di tutti gli altri sindaci di montagna per smuovere gli ostacoli regionali e nazionali che ne hanno impedito l’attuazione. Per il sud Italia questi ostacoli sono stati rimossi. È ora di farlo anche per la montagna, perché senza la rete occupazionale solida il suo tessuto si sgretola definitivamente. Se a Borgotaro riusciremo a vincere la sfida occupazionale, allora potremo offrire una speranza per il futuro della vita in montagna. Allora potremo senz’altro anche difendere e migliorare tutti i servizi alla persona, da quelli sociali e sanitari a quelli scolastici e dei trasporti. E qui sarà centrale il tema ferrovia: la Pontremolese è stata la nostra arteria principale di vita e dovremo batterci affinché rimanga tale anche negli anni a venire.

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Quale rapporto intendete instaurare con il Comitato “L’aria del Borgo” (che si è opposto in più occasioni all’Amministrazione comunale) in vista delle prossime comunali? Saranno vostri alleati?

Il centrodestra deve avere e avrà buoni rapporti con tutte le Associazioni di volontariato e i diversi Comitati Civici, compreso ovviamente quello dell’Aria del Borgo. Col gruppo civico che si è formato da quest’ultimo comitato, sono in corso confronti per approfondire le loro reali intenzioni programmatiche.
Per ora si è in fase di studio e di approccio. Vi è da sciogliere un nodo. Fratelli d’Italia è un partito in crescita di consensi anche perché negli ultimi tre anni ha fatto un lavoro incessante di opposizione costruttiva a livello nazionale, ma pure a livello locale. Ecco, noi abbiamo certamente bisogno che si riconosca sulla scheda il nostro simbolo, insieme ai simboli di tutto il centrodestra, affinché gli elettori borgotaresi possano premiare col voto il nostro impegno. E noi comunque, in ogni modo, siamo favorevoli ad eventuali altri simboli civici se si trovano intese serie sulle cose da fare.

Cosa ritieni, in particolare, possa essere imputato all’attuale amministrazione comunale?

L’attuale Amministrazione è stata incapace di difendere Borgo Val di Taro e la Valtaro dagli assalti violenti che ha dovuto subire con la chiusura del Punto Nascita e dagli attacchi sull’ambiente. Ha abbandonato i propri cittadini a se stessi rispetto alla protezione della loro salute e dei presidi sanitari. Le attività produttive possono e devono essere compatibili con la salute dei cittadini, ma l’Amministrazione comunale è stata sorda e distante. È stata una Amministrazione priva di coraggio. Non ha mai alzato le barriere contro il potere regionale che ci ha fortemente penalizzato.
Inoltre l’Amministrazione è mancata del tutto nella salvaguardia delle attività economiche che in gran numero hanno dovuto abbassare le loro serrande. Borgo Val di Taro cinque anni fa superava i 7.000 abitanti. Ora, invece, è sceso abbondantemente sotto, e perciò, calando le attività produttive e i posti di lavoro, si ha la caduta demografica e di conseguenza la chiusura di diverse classi scolastiche di ogni ordine e grado. Un brutto segnale!

Proposte del centrodestra ne sono già state elaborate?

Certamente, tutta la coalizione di centrodestra deve darsi una mossa. Nei giorni passati si è mosso pubblicamente il Comitato Elettorale Popolare che si richiama al centrodestra. Noi di Fratelli d’Italia abbiamo risposto positivamente all’appello che hanno rivolto a tutti i partiti di centrodestra, e abbiamo ringraziato questi volontari per il loro coraggio di voler consultare direttamente i cittadini e confrontarsi in piazza con la gente. Auspichiamo che lo facciano anche gli altri Partiti di centrodestra perché tutti insieme il confronto possa essere più ricco e costruttivo.
Noi porteremo al tavolo delle trattative l’idea che il candidato sindaco, proposto da un partito o da un Comitato civico, sia espressione di un radicale cambiamento di mentalità rispetto a quella che c’è stata a Borgotaro negli ultimi 20 anni sia a sinistra che a destra. A nostro parere, Borgotaro ha bisogno di questo. Ed è quello che avvertiamo tra i cittadini che sono rimasti molto scontenti dell’Amministrazione di sinistra e hanno premiato il centrodestra alle ultime elezioni regionali per un cambio radicale di mentalità. Perciò per noi di Fratelli d’Italia, prima viene l’identikit del candidato sindaco e poi il suo nome e cognome.

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I sondaggi elettorali sono molto favorevoli a FdI. Puntate a superare la Lega anche a Borgotaro?

Sì, i sondaggi ci premiano ovunque e pensiamo che possa essere così anche a Borgotaro, come peraltro si è verificato alle ultime elezioni regionali. Ora siamo impegnati a radicarci sul territorio con circoli più diffusi e referenti in ogni Comune, come abbiamo già fatto qui a Borgotaro e in “Valtaro Valceno”. Come ho detto prima, i cittadini, gli elettori, solitamente premiano il merito di certe battaglie condotte con impegno, competenza ed equilibrio.

Si può sempre fare meglio e di più, ma noi ci sentiamo a posto con la coscienza e vogliamo sempre onorare gli impegni che ci prendiamo, nella massima coerenza possibile. Fratelli d’Italia quindi non compete con gli alleati potenziali e men che meno con la Lega. Fratelli d’Italia lancia la sfida alla maggioranza uscente di Borgotaro e siamo convinti che in questa sfida saremo in buona compagnia con tutto il centrodestra Unito e vincente. E se qualcuno, che stava in apparenza con noi fino a ieri, si troverà dall’altra parte, lo avrà fatto per lusinghe di comodi e spiccioli vantaggi. Ma i cittadini lo sapranno capire e lo sapranno valutare.

Andrea Marsiletti