La manovra a tenaglia di Vignali

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Lombatti

Mentre gli altri schieramenti si riuniscono fino allo sfinimento oppure concentrano su come meglio frantumarsi, c’è un uomo che non si è ancora candidato ma è già in campagna elettorale h24 da mesi: Pietro Vignali.

E la sta facendo con un’azione martellante e pianificata, che in termini miliari definiremmo “manovra di accerchiamento a tenaglia“.

Vignali riproponendo sui parmigiani l’operazione Urano del generale sovietico Zukov con la quale annientò la Wehrmacht nazista a Stalingrado. Fu la più grandiosa manovra di accerchiamento della storia, fin superiore a quella di Annibale a Canne.

Quella di Vignali è morsa su due fronti: quello locale e quello nazionale.

A livello locale occupa il territorio con una rete di associazioni reclutate per presidiare quartieri e frazioni e organizzare incontri pubblici itineranti. A ciò affianca la sua pagina Facebook costruita allo scopo di mappare il territorio e raccogliere le lamentele dei cittadini che, spesso con toni entusiastici e liberatori, individuano in Vignali il destinatario naturale di segnalazioni su grandi e micro questioni. Lui risponde a tutti sollecitando l’indicazione di ulteriori problematiche, agendo come fosse ancora lui il sindaco in carico (“Grazie per la segnalazione. Hai anche altro da segnalare?“).

In realtà è un modus operandi non nuovo per Vignali, che da assessore alla viabilità e all’ambiente teorizzò e pratico con dedizione totale la politica della rotonda del marciapiede, della buca, del tombino, del sampietrino che gli consentì di stabilire nel 2012 il record storico di 4.900 preferenze all’interno della lista di Civiltà Parmigiana (con altre 2.000 preferenze annullate perchè erroneamente espresse dentro la lista di Forza Italia).

La pianificazione vignaliana prevede poi comunicati stampa su temi sempreverdi quali giovani, anziani, donne, animali… nulla di nuovo, anzi, tutto molto scontato.

Non mancano periodici appelli sottoscritti da persone più o meno rappresentative oggi per la cultura, domani per il degrado, dopodomani per lo sport con figure anni ’90 quali Sandro Melli e Marco Osio. A riguardo Vignali è molto progressista… la storia della sinistra di Parma è piena di appelli, con un numero di firmatari e di sigle che quasi sempre superava il numero delle schede dentro le urne.

Un colpo da maestro Vignali lo ha già realizzato: si è intestato quello che in questo momento appare essere il tema dei temi in città su cui maggiore è l’attenzione dei cittadini e dei media: le baby gang. E’ arrivato prima di tutti, anche quando altri negavano il problema, utilizzando i media nazionali.

Ecco l’altro pezzo della tenaglia vignaliana, che raggiunge i parmigiani dall’alto, dalle TV di Rete 4, Italia 1 e Canale 5, dove nelle ultime settimane, in qualità di ex sindaco di Parma, imperversa nei Tg, talk show e programmi di intrattenimento. All’inizio era invitato solo per parlare di malagiustizia, oggi si esprime su tutto, dalla sicurezza urbana, alla sostenibilità, alla pubblica amministrazione, al PNRR.

Quale potenza mediatica sarà in grado di esprimere Vignali nel caso si candidasse a sindaco di Parma non è dato sapersi.

Secondo me lo vedremo presto commentare le strategie militari della guerra in Ucraina tracciando gli spostamenti delle truppe sulla mappa geografica.

Del resto Zukov ne valeva cento di Putin.

Andrea Marsiletti

comunali2022