L’appello alla città de “La Corte dei Miracoli”: “Stiamo esaurendo le nostre forze”

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Nel cuore di Parma, dove l’indifferenza rischia di spegnere gli ultimi barlumi di umanità verso chi vive per strada, nasce La Corte dei Miracoli. Un’associazione che accoglie e lotta per dare voce e riscatto a coloro che la società ha relegato ai margini, etichettati con sprezzo “degrado urbano”.

Il nostro impegno nasce da un profondo senso di responsabilità e debito sociale verso chi è in difficoltà, non come atto di carità, ma come urgente bisogno di giustizia.

L’oasi di solidarietà che è la nostra associazione, offre un rifugio sicuro a senzatetto, donne e uomini senza nome, senza dimora, senza diritti, senza documenti, persone senzatutto, persone emarginate da un sistema che le considera “scarti umani”, vittime di un destino crudele e di chi le considera artefici della loro sofferenza.

La Corte dei Miracoli però, sta esaurendo le sue forze. Manca il sostegno economico da parte dell’amministrazione comunale, della sanità e delle fondazioni per portare avanti il proprio lavoro. L’associazione vive di offerte private e dell’instancabile lavoro della sua Presidente, Nadia Buetto. Per questo ci rivolgiamo a cittadini e imprenditori della città chiedendo un aiuto finanziario per portare avanti il proprio progetto.

I senzatutto, poveri tra i poveri, spesso vittime di dipendenze e disturbi psichiatrici, subiscono indifferenza e criminalizzazione. Orgogliosamente sgomberati dalle strade dalle amministrazioni comunali con il Daspo, finiscono in carcere sottoposti a pesanti trattamenti farmacologici, per poi ritrovarsi nuovamente per strada o sotto i ponti.

 

La mistica ci porta al “fondo dell’anima” della città di Parma: all’aeroporto Verdi e all’Alta Velocità (di Andrea Marsiletti)

 

La Corte dei Miracoli non li abbandona al loro destino. Non offre solo cibo, un riparo sicuro, sostegno medico, psicologico e amministrativo, ma dona soprattutto ai propri accolti la speranza di ritrovare la loro dignità. Li guarda negli occhi e li fa sentire visti, riconosciuti, degni di un futuro migliore. Li fa sentire a casa, perché nessuno, nessuno escluso, deve essere condannato all’invisibilità.

La strada cancella l’identità, li priva della dignità più elementare. La Corte dei Miracoli crede fermamente nella loro forza di riscatto. Attraverso progetti di recupero personalizzati, li aiuta a ritrovare sé stessi, a ricostruire una vita autonoma e dignitosa.

I senzatutto non hanno bisogno di censimenti o di ennesimi tavoli socio-sanitari. Le soluzioni emergenziali non risolvono il problema, così come la militarizzazione della città non risolve la questione sicurezza. La dignità umana non ha prezzo, e nessuno, proprio nessuno deve essere lasciato indietro.

Dormitori a tempo e mense sono solo il minimo sindacale di ogni civile comunità, nessun merito, solo un dovere che dovrebbe essere ampliato per dare risposte a tutti i poveri della città. La Corte dei Miracoli propone di ampliare le soluzioni esistenti con nuove proposte in linea con l’imperativo umanitario di uguaglianza e inclusione per tutti i cittadini, soprattutto per quelli fragili e figli della povertà, dando loro una speranza di rinascita.

La Corte dei Miracoli darà voce ogni settimana a una testimonianza vera. La storia di una persona che, provenendo dalla povertà, ha trovato nell’esperienza della casa di Parma se stessa e la speranza di un futuro migliore.

Queste testimonianze sono un appello a sostenere la continuità del progetto poiché La Corte dei Miracoli è ignorata dalle istituzioni pubbliche, dalle fondazioni, dalla Chiesa Diocesana e dalle Congregazioni religiose a cui ci siamo rivolti per ottenere spazi da destinare all’accoglienza.

Ancora una volta, La Corte dei Miracoli si rivolge a cittadini e imprese per chiedere un aiuto concreto: sostegno finanziario e spazi per accogliere chi vive nelle nostre strade o sotto i ponti, dando loro una speranza di tornare alla vita, non solo di superare la notte o avere la pancia piena per un giorno.

Ogni settimana scriveremo nella speranza di essere pubblicati, perché a Parma, tra pacche sulle spalle, ostentati sorrisi e le richieste istituzionali di accogliere chi non trova rifugio convenzionato, sia questo sociale o sanitario, tante persone hanno trovato la dignità e la forza per ricominciare.

La Corte dei Miracoli è la loro voce, la loro speranza, la loro possibilità di riscatto.

La prima storia che vi raccontiamo è quella di due fratelli, una storia di successo tra le 35 persone che abbiamo salvato dalla strada, restituendo loro dignità, identità e fiducia nel futuro.

Le Ombre del Sole: La rinascita di Matteo e Vittorio

Matteo e Vittorio, gemelli nati sordi e con deficit cognitivi, sono stati abbandonati dalla loro famiglia ancora minorenni e costretti a vivere per strada per oltre trent’anni. Sono sopravvissuti tra espedienti, piccoli reati, carcere e alcol. La città li considerava una minaccia e ignorava le loro sofferenze. Respinti da tutti, un giorno abbiamo deciso di guardare oltre i pregiudizi e offrire loro un’opportunità.

Con cuore aperto e adeguandoci al loro essere, alle loro esigenza, ai loro bisogni, al loro metro di misura, abbiamo scelto di donare a Matteo e Vittorio l’affetto e le attenzioni che non avevano mai ricevuto. Li abbiamo presi per mano, sostenendoli in un percorso sanitario difficile ma necessario, liberandoli dall’alcol e curando le patologie di cui soffrivano.

Oggi, Matteo e Vittorio non sono più le ombre che vagavano per le strade della città, ma individui affidabili e preziosi. Sono diventati i custodi della casa che li ha accolti, prendendosi cura degli altri accolti con grande dedizione, offrendo loro quel calore e quell’amore che un tempo a loro era stato negato.

La loro storia è diventata una testimonianza di rinascita e speranza, dimostrando che, con amore e rispetto, anche le vite più spezzate possono essere ricostruite.

La Corte dei Miracoli di Parma APS

 

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