Lavagetto (Pd) ad Alinovi: “I passi indietro cominci a farli lui”

“Intervenuto alla “festa” del Pd di Parma, l’assessore Alinovi dichiara che il “il Pd deve riconoscere il buon lavoro delle Amministrazioni Pizzarotti (LEGGI)”.

Esordisce così il post del capogruppo del Pd Lorenzo Lavagetto.

“Le foto mi ritraggono dunque intento a riconoscere:

Foto n. 1: Mall. “Tipico esempio di architettura disfunzionale che nella sua tensione verso l’incompiuto enfatizza la precarietà dell’epoca contemporanea, rappresentando platealmente l’incapacita’ di chi l’ha causato sulla pelle del popolo”.


Foto n. 2: bagni pubblici abbandonati almeno dal 2014 al parco nord. “Simbolo delle tante opere di manutenzione mai fatte, immersi nel verde pubblico nobilitano il sacrificio degli spazi sociali delle periferie e dell’ormai dimentico rammendo urbano, sostituito da più realistici scenari apocalittici e di rassegnata decadenza”.

Foto n. 3 via Trento. Area abbandonata da secoli in quartiere problematico, con annessa pista ciclabile su marciapiede stretto con scalini e conseguente cartello di immobile in vendita a 800 euro mq in segno del disvalore acquisito dall’area.


Foto n 4 angolo di pilotta pisciatoio open air in zona monumentale cronicamente sprovvista di alternative pubbliche nemmeno in forma chimica, che acuisce le esperienze sensoriali olfattive del visitatore della capitale, contribuendo ad alimentare tesi populiste.

Tutto questo era ovviamente ironico.

Ma ahimè altro non ho riconosciuto se non che su queste, e molte altre cose, abbiamo avuto ragione ad essere critici ma non siamo mai stati ascoltati in alcun modo. E del resto, l’assessore Alinovi, che fa l’assessore con i voti di Grillo, Meloni e Salvini (e chissà forse sarebbe adatto a spiegare come si battono le sinistre più che le destre), di sicuro se continua a dare pretesti alle destre per alzare la voce, ben difficilmente mi sentirà dirgli bravo.

Siccome chi sta all’opposizione per volere dei cittadini di passi indietro non sa come farne, cominci lui. Secondo me c’è spazio. Diversamente staremmo ragionando di accordi dall’alto, di amici e segreterie, che spero di non riscontrare nelle velleità trainanti del Pd di Parma.

Nel 2022 si cambia. Per legge, per forza o per inerzia. Sicuramente per volontà dei cittadini.

Io voglio stare con le mie idee e con chi vorrà provare a costruire un futuro migliore per la nostra città.”