
01/04/2010
h.12.50
Caro Zannoni (clicca qui per leggere il suo intervento),
“può” non è “deve”, già per il dizionario della lingua italiana. La differenza c’è anche nell’uso corrente dei termini ed è decisiva sul piano giuridico-formale. E , sotto questo profilo , la necessità della richiesta da parte del Comune per ottenere il finanziamento non ha nessun rilievo.
Poi, sei tranquillo? Benissimo. Il tono della Tua risposta, per quanto non nuovo, farebbe pensare il contrario: forse, Ti preoccupa il fatto che, anche a prescindere dal “può” e dal “deve”, entità e tempi di erogazione del contributo siano indeterminabili, in quanto dipendono dai tempi e dalla portata economica dell’eventuale transazione con la società aggiudicatrice dei lavori?
Per il resto, lasciami dire che, in questi anni, se aveste avuto posizioni meno dogmatiche e pregiudiziali, avreste evitato qualche guaio, tipo la Ghiaia (per fare solo un esempio), e, magari, anche un’aggiudicazione troppo affrettata della gara della stessa metropolitana, avvenuta quando il procedimento di approvazione della variante al progetto definitivo non era ancora concluso.
L’opposizione è “il diavolo”, ma anche il diavolo, qualche volta, magari per sbaglio, può fare osservazioni non proprio fuori luogo.
Ciao.
Giorgio Pagliari
Capogruppo PD in Consiglio Comunale