Reggia di Colorno: rimossa la prima statua

30/01/2012
h.18.20

E’ arrivata nel pomeriggio alla Reggia di Colorno la gigantesca gru con la quale è stato eseguito il primo pronto intervento: la rimozione dalla statua sulla torre di nord est che incombeva sui tetti della sede di Alma, la scuola internazionale di cucina che domani riapre. Poi toccherà agli elementi lesionati e in bilico e infine si procederà all’analisi di tutti i gruppi scultorei, 102 pezzi fra statue e coppe.
Con il sopralluogo effettuato questa mattina da Provincia di Parma e Soprintendenza insieme ai tecnici, sono state messe a punto le priorità per la messa in sicurezza di tutto l’apparato delle decorazioni della monumentale residenza, un impegno per il quale sarà necessario anche allestire un vero e proprio atelier di restauro in cantiere in modo da ricomporre i pezzi.
Le operazioni necessarie le hanno indicate il Soprintendete Luciano Serchia e l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Romanini al termine del lungo sopralluogo al quale ha partecipato anche il sindaco di Colorno Michela Canova.
“La seconda scossa non ha fatto che esaltare i fenomeni di dissesto che si erano già manifestati in occasione della prima. Nella Reggia di Colorno i danni maggiori e i pericoli più incombenti si sono registrati sul sistema della decorazione scultorea che corona i tre lati principali della Reggia e sulle statue e gli altri apparati scultorei e decorativi delle quattro torri, come è risultato evidente a tutti con alcuni crolli di statue e vasi e il dissesto di alcuni altri gruppi scultorei” – ha detto Serchia sottolineando il fatto che i sistemi di connessione con grappe, agganci e staffe inserite in occasione dei precedenti restauri tra l’88 e il 1990, ha preservato l’apparato scultoreo “altrimenti ci saremmo trovati di fronte a una strage di tutto il sintema decorativo. Ora si tratta di procedere con una oculata selezione dei gruppi scultorei che devono essere necessariamente rimossi, quelli caduti o parzialmente caduti e quelli che stanno per cadere, e poi su questo lavorare con un attento rilievo statico strutturale di tutti i gruppi scultorei in essere e procedere a una definizione di un progetto di consolidamento e di efficientazione del sistema di connessione e ancoraggio”.
Dunque non saranno rimossi tutti gli elementi decorativi ma verrà attivato un meccanismo di connessione sicuro su tutto l’apparato scultoreo. La visita di oggi, oltre agli esterni, ha riguardato anche le parti interne e il piano nobile a cominciare dalle zone che meritano maggiore attenzione
“Da quello che si è potuto osservare anche sabato durante il sopralluogo compiuto con i vigili del fuoco nella parte più utilizzata che è quella della scuola internazionale di cucina non ci sono problematiche. Sulla parte espositiva resta il tema della torre di sud est, ad angolo fra la piazza e il guardino, che ha una fessura che va studiata meglio dal punto di vista della sua tenuta per poi immaginare le possibilità di intervento” ha spiegato Romanini.
In quella torre infatti si è manifestata una lesione che va dalla finestra del primo piano fin su alla cella campanaria. L’idea è di procedere col il rilievo di tutta la fessura facendo una analisi critica strutturale dell’intera struttura della torre in modo da poter definire quali potranno essere i criteri più opportuni del futuro consolidamento della torre che comprende anche la rifacitura delle lesioni.
Alma dunque sarà riaperta avendo la scuola internazionale una accessibilità indipendente e sarà mantenuta l’area di sicurezza sul lato del giardino e della piazza che resterà operativa fino alla conclusione delle operazioni.
Difficile ipotizzare i tempi anche se l’intenzione è quella di riaprire la Reggia il più presto possibile. A preoccupare è il tema delle risorse, come ha sottolineato il presidente Vincenzo Bernazzoli intervenuto questa mattina all’incontro con la soprintendenza: “c’è bisogno in un momento come questo dove tutti gli enti locali e i privati sono in difficoltà dal punto di vista delle risorse di avere chiaro che non si abbandona nessuno anche se sappiamo che non sarà facile trovare capitoli a vari livelli che possono intervenire in questa vicenda ma noi non lasceremo nulla di intentato”.

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