Strati della Cultura 2021 – Arci più di prima, in ricordo di Massimo Iotti

Lombatti

Strati della Cultura 2021 – Arci più di prima: torna l’appuntamento nazionale che l’Arci organizza dal 2007 per confrontare le proprie proposte sulla ‘promozione culturale’ con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura.

La XIV edizione di Strati della Cultura si svolgerà in presenza a Parma, dal 2 al 4 dicembre, e sarà dedicata alla ripartenza, da tutti i punti di vista. (LEGGI PROGRAMMA)

Strati della Cultura 2021 affronta molti degli aspetti che saranno centrali per un rilancio del non profit culturale, dei circoli associativi, della progettualità con gli attori pubblici e privati. Tre giorni di incontri, approfondimenti e proposte per riscoprire il ruolo di attivatore sociale della Cultura attraverso quei presidi indispensabili per continuare a prendersi cura delle nostre comunità, per tenere vivi luoghi di sperimentazione, di azione e di partecipazione attiva alla vita pubblica, dando spazio di volta in volta alle Scintille, rappresentate dai tanti progetti Arci legati a questi temi.

Con Ripartire dai margini, rigenerare le periferie e le aree interne, riprendiamo il percorso sulla Rigenerazione Urbana. In questi ultimi anni l’Arci ha cercato di inquadrare in maniera teorica e pratica l’ambito della rigenerazione urbana e territoriale da una prospettiva legata al radicamento e alla promozione sociale, cercando di analizzare nello specifico il ruolo dei presidi socio-culturali nelle aree marginali.

Nuovi Centri Culturali dell’Arci: per un nuovo modello generativo sarà l’occasione per riflettere sulla evoluzione degli Spazi per la Cultura. Luoghi di sperimentazione e di aggregazione sociale, dove pratiche mutualistiche convivono e si intrecciano con progetti di promozione della cultura e della creatività. La pandemia ha messo in grave difficoltà questi spazi ma ci ha dato la possibilità di misurare quanto i circoli Arci siano importanti per la loro comunità e quanto siano riusciti a rinnovarsi e immaginare nuovi modelli generativi.

Approfondiremo il rapporto del Contemporaneo con lo spazio pubblico – Pratiche contemporanee e sfera pubblica. Il ruolo dell’Arci – per riflettere su quali pratiche sono in grado di permeare davvero i quartieri e le comunità dei linguaggi del contemporaneo e come l’Arci può agire per ricucire i divari di accesso al contemporaneo.

Torneremo ad occuparci de L’Insegnamento pratico della Musica nell’Arci, che ha sempre avuto un ruolo centrale per la promozione culturale e l’accesso alla creatività delle persone di tutte le età. Per rafforzare queste esperienze valorizzando le professionalità che le animano e per sviluppare maggiori sinergie con il “Piano delle Arti” e, in generale, con il mondo della Scuola.

Infine con Il Welfare Culturale e l’associazionismo di promozione sociale ragioneremo sullo stretto rapporto tra Cultura e Welfare, inteso come insieme di servizi, progetti, pratiche che migliorano il benessere delle persone e delle comunità nelle quali vivono. Un rapporto fatto di partecipazione attiva delle persone, socializzazione e inclusione attraverso progettualità culturali, diventate ancora più indispensabili con la pandemia, che hanno bisogno di politiche pubbliche in grado di rafforzare e moltiplicare queste esperienze salvaguardando la spinta dal basso dell’autorganizzazione dei cittadini.

Tra gli altri ricordiamo l’intervento di Filippo Tantillo, Ricercatore Inapp e responsabile Officine Sperimentali Aree interne, Marilù Manta di cheFare, On. Matteo Orfini, promotore della proposta di legge di riconoscimento di luoghi e spazi della cultura, Mauro Felicori, Assessore alla Cultura Regione Emilia Romagna, Pietro Gaglianò, critico d’arte e studioso dei linguaggi della contemporaneità, Federica Candelaresi, direttrice della Bjcem – Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo, Annalisa Cicerchia, Cultural Welfare Center, Massimiliano Panarari, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università Mercatorum.

Come in tutte le edizioni di Strati della Cultura, non mancheranno appuntamenti legati al cinema e alla musica.
Giovedì 2 dicembre alle ore 22:00 al Circolo Arci Post Colombofili sonorizzazione del film CITY VISION con la direzione musicale di XABIER IRIONDO (Afterhours).

Venerdì 3 dicembre ore 21:30 presso il Cinema Astra verrà proiettato il film, vincitore dell’Italian Film Festival Berlin, “Let’s kiss – Franco Grillini, storia di una rivoluzione gentile” alla presenza di Franco Grillini e del regista Filippo Vendemmiati.

Un docufilm che ripercorre 40 anni di battaglie per i diritti LGBT attraverso gli occhi, i ricordi e la voce di Franco Grillini, politico e attivista da sempre impegnato nella lotta per il riconoscimento dei diritti civili.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Parma e la Direzione del Cinema Astra.

Sempre venerdì, sul palco del Circolo Arci Post Colombofili, alle ore 23:00 il progetto Suner presenta “GODBLESSCOMPUTERS + Bassi Maestro Presents: NORTH OF LORETO”.

Questa edizione di Strati della Cultura è in ricordo di Massimo Iotti, venuto a mancare nel maggio di quest’anno. Presidente dell’Arci di Parma, ha dedicato tutta la sua vita allo sviluppo dell’associazionismo e alla buona politica di cui è stato protagonista come Consigliere della Regione Emilia Romagna e Sindaco del comune di Sorbolo.

Strati della Cultura è un progetto di Arci Emilia Romagna realizzato con Arci Nazionale, Ucca (Unione dei Circoli Cinematografici dell’Arci), Arci Parma e i suoi circoli e con il sostegno della Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura.

Media partner di Strati della Cultura 2021 è AgCult, agenzia giornalistica specializzata nelle politiche pubbliche relative al settore della cultura e del turismo.

Previsto anche il sostegno di Hera e Froneri.