
30/08/2011
h.11.30
Abbiamo riportato ieri il comunicato stampa degli avvocati parmigiani Arrigo Allegri e Pietro De Angelis, i due mastini che stanno facendo vedere le stelle a Iren, attraverso una puntigliosa analisi del claudicante iter autorizzativo inerente l’inceneritore di Parma.
Nell’attacco di ieri era stato messo in chiara evidenza il rischio che Parma diventi la pattumiera dell’Emilia, andando a raccattare rifiuti da Reggio Emilia (che spegnerà il forno il prossimo anno) e da Piacenza (che ha un impianto sulla via della pensione).
Inoltre è stato sottolineato come si sia giunti all’abuso edilizio del cantiere oggi sospeso, attraverso un gioco delle parti che ha visto l’inceneritore cambiare fisionomia a seconda della convenienza: pubblico quando era utile per non chiedere il permesso a costruire, privato per saltare a piè pari l’obbligatoria messa a gara di appalto di tutto il progetto.
Nel pomeriggio abbiamo letto la replica di Iren, che come sempre risponde, quando lo fa, saltando a piè pari i quesiti scomodi e perniciosi, come per esempio il fatto che da 456 giorni neghi il piano economico finanziario non solo a Gcr, ma anche al primo cittadino di Parma, nonché socio stesso della società con il suo risicato 6%.
Oppure Iren non si addentra mai nello spiegare ai cittadini come mai insista a vendere l’inceneritore come strumento insostituibile per alimentare il teleriscaldamento, quando a Reggio Emilia, dove è sempre la stessa Iren a governare l’energia, il prossimo anno spegneranno il forno e il teleriscaldamento andrà avanti lo stesso, senza alcuna difficoltà, nonostante la loro rete sia più estesa di quella di Parma.
Ma nella risposta di Iren di ieri si è aggiunta una nota divertente e surreale che teniamo a sottolineare. Dice infatti Iren nel comunicato: “Il termovalorizzatore di Parma produrrà energia elettrica dallo smaltimento dei rifiuti per alimentare la rete di teleriscaldamento cittadino di proprietà Iren”.
Scopriamo così che non verrà utilizzato il calore per alimentare il teleriscaldamento ma l’energia elettrica, non sappiamo bene per farne che cosa, ma il lapsus è davvero esilarante.
Iren possiede la rete di teleriscaldamento cittadina, ponendosi così in una posizione di evidente monopolio in un mercato che invece dovrebbe essere aperto alla libera concorrenza.
I costi altissimi dal servizio di teleriscaldamento sono già evidenti in quelle situazioni in cui il servizio è già attivo e sono stato frutto di segnalazioni all’Antitrust da parte di Piacenza e Reggio Emilia, dove il consigliere Andrea Parente parla di “truffa” vera e propria.
E’ emerso infatti che il passaggio a tale modalità di riscaldamento stia comportando esborsi non giustificabili ne accettabili. E’ il destino in cui si sta gettando anche la nostra città?
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma
___
Approfondimenti:
Reggio Emilia smaschera le balle di Parma: abolito l’inceneritore
Referendum contro l’inceneritore, non imbrogliamo i cittadini!
Inceneritore, “spegniamolo con il referendum”
Ufficiale: sospeso il cantiere dell’inceneritore
Esposto contro l’inceneritore per abuso edilizio
Si cambi l’autorizzazione dell’inceneritore perché i parmigiani non siano truffati
Iren reagisce a Boicottiren e porta in Tribunale il GCR
Ci impiccheranno con una corda d’oro… un privilegio raro
E’ incredibile! Pure la rete di teleriscaldamento dell’inceneritore sarebbe illegittima!
E vai!… ci mancava pure il ricorso al Tar sull’appalto del sistema elettrico dell’inceneritore…
Diffidato l’ATO: “Illegittimi tutti i contratti sui rifiuti affidati ad Iren senza gara d’appalto!”
La Commissione Europea ha aperto un procedimento di infrazione contro l’inceneritore di Parma
No pasarán!
Nessun indennizzo sarebbe dovuto ad Iren se non si facesse più l’inceneritore
Iren racconta menzogne ai parmigiani: il suo direttore generale sia mandato a casa!
Il pacco
La Provincia ha confezionato un’autorizzazione dell’inceneritore su misura per Iren
Al rogo l’inceneritore. Le ragioni di due esposti
Viero non dice la verità
Perchè l’inceneritore è solo un enorme affare
I costi dell’inceneritore crescono da 132 a 171 milioni… fino a 216 a discrezione di Iren
“Non esiste un Piano Economico e Finanziario dell’inceneritore approvato”