Terremoto, alloggi Acer per 5 famiglie sfollate

21/01/2009
h.11.30

La Provincia di Parma prosegue nell’impegno per fronteggiare l’emergenza dovuta al terremoto del 23 dicembre e risolvere le situazioni di precarietà abitativa nelle quali versano diverse famiglie alloggiate in albergo o da parenti.
Il gruppo di lavoro provinciale costituito e coordinato dall’assessore alle Politiche abitative Ettore Manno e composto dai rappresentanti dei Comuni di Felino e Sala Baganza e di Acer, dopo aver valutato le singole situazioni e i casi di massima urgenza, ha individuato alcuni alloggi pubblici disponibili.
A Felino sono 16 i nuclei famigliari interessati, dei quali 4 collocati in moduli d’emergenza, due persone anziane in casa di riposo e tre famiglie in albergo, il resto alloggiati da parenti; mentre a Sala Baganza richiedono un aiuto due nuclei temporaneamente collocati in moduli d’emergenza e due anziani alloggiati in albergo.
Lunedì nella sede di Acer a Parma si è tenuto l’incontro allargato delle Commissioni di assegnazione degli alloggi dei Comuni di Felino e di Sala Baganza, nel quale i sindacati inquilini (Sunia, Sicet e Uniat) hanno dato il loro assenso al superamento della quota regolamentare per le assegnazioni d’emergenza e sono state verificate le condizioni anche economiche delle famiglie maggiormente disagiate.
Si tratta di cinque nuclei famigliari con minori (3 a Felino e 2 a Sala Baganza) che dall’albergo o dai moduli d’emergenza potranno trasferirsi per almeno un anno in un alloggio pubblico in gestione o di proprietà dell’Acer di Parma, in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni o in altri alloggi che i Comuni in collaborazione con Acer individueranno quale soluzione definitiva.
All’incontro hanno partecipato l’assessore provinciale Ettore Manno, il direttore amministrativo di Acer Italo Tomaselli, il vice sindaco di Felino Umberto Bacchini, accompagnato dall’assessore Rosina Trombi, l’assessore Graziano Vallisneri di Sala Baganza e i rappresentanti dei sindacati.
Abbiamo affrontato e risolto il problema abitativo dei casi più urgenti per dare una soluzione al disagio e all’insicurezza delle famiglie e contenere i costi onerosi che le amministrazioni comunali hanno dovuto sostenere per garantire a diversi cittadini una sistemazione d’emergenza.
Resta da risolvere ancora
– spiega l’assessore provinciale Ettore Manno il problema di reperire altri appartamenti per coloro che attualmente sono ospitati da parenti o amici. Per aiutare queste famiglie sono necessarie la disponibilità e la solidarietà di tutti, soprattutto dei proprietari di alloggi, per i quali ci stiamo attivando per costituire un fondo provinciale di garanzia”.