Percorrendo la via della Rivoluzione d’Ottobre in Transnistria… FOTO

SPECIALE TRANSNISTRIA. Nel mese di febbraio ho incontrato nella capitale Tiraspol il vice Ministro degli Esteri della Transnistria Alexandr Stetsiuk (leggi INTERVISTA – Vice Ministro degli Esteri della Transnistria, lo Stato indipendente non riconosciuto dall’ONU: “Non rinneghiamo l’Urss, ma l’Urss non c’è più. Ci piacerebbe conoscere Salvini” ).

La Transnistria è uno Stato indipendente de facto dalla Moldavia, non de iure, in quanto non riconosciuto da nessun Paese dell’ONU. Si trova lungo il confine della Moldavia e l’Ucraina. I suoi confini sono difesi dall’esercito russo.

I pochi che sanno dell’esistenza della Transnistria la appellano come “uno Stato fantasma” oppure come “l’ultima Repubblica sovietica”… definizioni parziali e, per certi versi, fuorvianti come spiegato nell’intervista dal Vice Ministro.

Di sicuro, però, oltre che con la Russia di oggi, la Transnistria ha conservato i suoi legami storici con l’Unione Sovietica, al punto che sulla bandiera ed emblema nazionali compare la falce e il martello, la moneta il “rublo transnistriano” (che ha validità solo in Transnistria), esistono vie dedicate a Lenin e Marx, sono state mantenute le statue di Lenin e di altri leader rivoluzionari bolscevichi, la Polizia si chiama KGB.

Con la fotogallery che segue voglio documentare il centro di Tirapol, che si attraversa a piedi da est a ovest in mezz’ora percorrendo la via principale denominata “25 Ottobre” in memoria della Rivoluzione comunista del 1917 guidata da Lenin e dal suo erede Stalin.

E’ lungo questa via che si trovano i monumenti di Tiraspol, per la totalità dedicati al passato sovietico o russo: il Palazzo del Parlamento e la statua di Lenin, la Casa dei Soviet con davanti il busto di Lenin, il carro armato dell’Armata Rossa, la statua di Aleksandr Suvorov, il famoso generalissimo, l’ultimo nella storia del suo Paese prima di Stalin.

A proposito, non ho visto alcuna statua o riferimento a Stalin… qualche influsso revisionista di Krusciov sarà arrivato fino a lì! 🙂

Love Tiraspol!

Andrea Marsiletti