Lucia Borgonzoni (Lega): “La Regione Emilia Romagna non è amata dal Pd. E’ solo la loro cassa”

Nella foto, da sinistra, Laura Cavandoli e Lucia Borgonzoni

Domenica mattina Lucia Borgonzoni, candidata a presidente della Regione Emilia Romagna per la Lega, ha aperto la sua campagna elettorale a Parma insieme a Matteo Salvini (LEGGI).

Ha incontrato i militanti in una pizzeria dove ha pronunciato un discorso di cui si riportano di seguito i passaggi più importanti.

Liberiamoci!

Le prossime elezioni regionali dell’Emilia Romagna saranno una battaglia per la Liberazione e per la Libertà di molti di noi. Noi sappiamo bene cosa abbia significato esporsi in questa Regione e lo abbiamo pagato sulla nostra pelle. In Emilia Romagna il Pd è vendicativo, ce ne ha fatte di tutti i colori, ha cercato di far fallire delle aziende, ha ostacolando la persone e le ha tenute fuori da qualsiasi lavoro.

Qui c’è la loro cassaforte… e infatti sono agitatissimi.

Continuano a non fissare la data delle elezioni regionali perchè prima volevano convocarle a gennaio per potersi lamentare della Finanziaria che avrebbe dovuto fare la Lega; poi sono andati al governo loro e quindi vorrebbero farle subito… ma prima vogliono capire se possono allearsi con il M5S. A proposito, sarebbe veramente assordo che i grillini, dopo le battaglie di questi anni al nostro fianco, dopo che hanno detto ai loro elettori che il Pd è il “Partito di Bibbiano”, che “sono una vergogna” e “sono dei ladri”, ammiccassero e andassero a braccetto con Bonaccini. Questa sarebbe una vera vergogna.

Si fa la Storia

Qui in Emilia Romagna possiamo fare qualcosa di storico. Oltre a liberare noi stessi, possiamo mandare un messaggio fortissimo al Paese e poi vincere in tutto il Paese.

Il Pd ha preso in mano una regione che è ricchissima grazie a un formidabile tessuto di piccole aziende, che va avanti, di fatto, da sola. Loro ci hanno messo mano solo per i loro amici.

Avevamo una santità favolosa, oggi abbiamo liste d’attesa lunghissime che costringono i pazienti ad andare in Veneto o da altre parti per farsi curare. Soprattutto le zone dell’Appennino hanno visto il taglio dei posti letto. A Bologna, ad esempio, se una donna abitata a Porretta e deve partorire, o affitta una casa i giorni prima o rischia di morire.

Per quanto riguarda il turismo, dobbiamo rilanciare il nostro Appennino, così come la Riviera che era più conosciuta anni fa e può fare molto di più.

Se vincono loro rischiamo di essere invasi di nuovo dagli immigrati, stanno già riportandoli qui. Quando Matteo Salvini ha ridotto di qualche euro i soldi per gestire i richiedenti asilo, i vari soggetti dell’accoglienza hanno fatto muro, non erano più interessati a loro, non li volevano più. Ma prima, quando c’erano tanti soldi da mangiare e da spartirsi, li volevano, eccome.

Poi c’è tutta la questione di Bibbiano, degli affidi. Il Pd cerca di tenere tutto nascosto. Hanno istituito una Commissione d’inchiesta chiesta dalla Lega e la gestiscono con un Presidente del Pd e un vicepresidente del M5S e uno di Leu. Non hanno voluto dentro la Lega perchè all’inizio del 2018 i nostri consiglieri regionali tirarono fuori le carte di un’associazione che gestiva da anni gli affidi nel modenese, come fa a Bibbiano oggi. Il Pd è stato zitto e ha fatto finta di niente. Anzi, a quell’associazione venivano assegnati appalti diretti.

Una Regione si ama

Una Regione si ama. Questa Regione non è amata dal Pd. Questa Regione è diventata la loro cassa. Se non riuscissimo a vincere questa volta, rischiamo di non avere più l’opportunità di farlo.

Andrea Marsiletti