Salvini a Parma: “Se cade l’Emilia Romagna si fa la Rivoluzione”

Domenica il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto tappa a Parma per sostenere la candidatura di Lucia Borgonzoni a Presidente della Regione Emilia Romagna.

Incontrando i militanti, ha affrontato i temi dell’attualità politica nazionale e regionale. Ecco i passaggi principali del suo intervento.

Crisi di governo

Il Governo Conte di cui eravamo parte disfaceva di notte quello che noi facevamo di giorno. Abbiamo voluto dare la parola al Popolo pensando che l’Italia fosse una democrazia. Personaggi che si sono insultati, denunciati e minacciati fino al giorno prima hanno preferito chiudersi nel Palazzo scambiandosi dei ministeri. Per il M5S il Pd era il “Partito di Bibbiano”, di “Mafia Capitale”, di “Banca Etruria”. Oggi vanno a braccetto. Per noi l’onore, la dignità e il poter girare per strada a testa alta valgono più delle poltrone.

Questi l’avevano studiata… fino a un mese fa non avremmo mai potuto tagliare le tasse e fare una manovra coraggiosa e investimenti, guardacaso ieri il Presidente Mattarella ha invitato l’Europa a rivedere le regole del Bilancio. Meglio tardi che mai. Ma il tempo è galantuomo.

Non sono assolutamente preoccupato perchè possono scappare per qualche mese ma prima o poi il diritto di voto tornerà nelle mani degli italiani e loro andranno a casa per i prossimi trent’anni.

Non ne faremo passare una

Non ne faremo passare una né dentro né fuori dal Parlamento. Se vogliono smontare quello che abbiamo costruito, se vogliono cancellare quota 100 e tornare alla legge Fornero, li chiuderemo dentro il Parlamento e non li faremo più uscire. Su questo avete la mia parola d’onore. Se proveranno a riaprire i porti li andremo a richiudere con il lucchetto, perchè l’immigrazione di danni ne ha già fatti abbastanza.

Massimo impegno

Se pensavano di demotivarci o deprimerci hanno trovato le persone sbagliate. Io sono più determinato di prima e lavorerà un’ora in più e non un’ora in meno. Avrò più tempo e girerò tutti i Comuni dell’Emilia Romagna a sostegno della candidatura di Lucia Borgonzoni.

Prima, il 27 ottobre, ci saranno le elezioni in Umbria. Anche lì governa la sinistra da 50 anni, e anche lì si va a votare prima perchè hanno arrestato mezzo Partito Democratico. Gli arresti sono partiti da un denuncia del M5S, a cui adesso il PD chiede un’alleanza. Che vergogna!

Elezioni regionali Emilia Romagna

Già il voto alle regionali dell’Emilia Romagna era importante, perchè è la prima volta nella storia del dopoguerra che si può vincere. E infatti in casa del Pd sono terrorizzati: vogliono mettere dentro tutti, dal M5S, a LEU a Rifondazione comunista. Mi auguro che lo facciano, più ne tirano dentro meglio sarà, così gli emiliano romagnoli capiranno che da una parte c’è il “partito delle poltrone”, dall’altra c’è il cambiamento.

Non ci fanno votare a livello nazionale e non si sa ancora quando si voterà in Regione. La data dipende da come si alza Bonaccini alla mattina. Si sarebbe dovuto votare entro novembre ma oggi non si sa ancora se ci vota a novembre, a dicembre o a gennaio. Al massimo in quattro mesi si farà la storia, non solo dell’Emilia Romagna. Se vinciamo sarà innanzitutto legittima difesa per i cittadini su sanità, assegnazione delle case popolari, contributi alle aziende e all’agricoltura… ma soprattutto, e questa sarà la nostra grande differenza con i compagni, con la Regione lavorerà chi merita, non i raccomandati degli amici degli amici. E poi, se il Governo Conte 2 sarà ancora in carica, la nostra vittoria sarà uno schiaffone incredibile all’esecutivo dei poltronari che questi disgraziati si sono inventati in queste settimane. Se cade l’Emilia Romagna, che è anche la loro cassaforte, si fa la Rivoluzione. Il giorno dopo la nostra vittoria arriveranno qui le televisioni di tutto il mondo.

La data del voto sarà fissata sul calendario come la Festa della Liberazione dell’Emilia Romagna.

Andrea Marsiletti