Il festival per il diritto al cibo

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29/09/2014
h.12.40

Sono già iniziati i primi appuntamenti, poi dal 16 al 19 ottobre si entra nel vivo, al Palazzo della Pilotta: queste le tappe di Kuminda 2014, il festival dedicato al diritto al cibo e alla sovranità alimentare, giunto alla sua nona edizione (clicca qui per scaricare il programma completo). I temi di quest’anno: vincere la fame e gli sprechi, promuovere un’agricoltura sana, la cooperazione internazionale e l’economia solidale.
L’iniziativa è realizzata da Cibopertutti, con la collaborazione di Provincia e Forum solidarietà, col patrocinio del Comune di Parma e il sostegno di Fondazione Cariparma e della Regione Emilia Romagna.
In programma mostre, laboratori, spettacoli, cene e degustazioni, incontri e seminari.
Kuminda 2014 è stato presentato stamattina in Provincia da: Marcella Saccani Assessore alle Politiche sociali della Provincia di Parma, Fulvia Cavalieri dell’Associazione Cibopertutti, Luigi Amore Segretario di Fondazione Cariparma, Carla Campanini per la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Parma e Piacenza, Arnaldo Conforti direttore di Forum Solidarietà, Elena Olivieri di Overseas Onlus.
“Si rinnova in questi giorni un grande appuntamento che ha al centro un’idea di diritti e giustizia universale, che è il tema del cibo – ha dichiarato Marcella Saccani, Assessore alle Politiche sociali della Provincia di Parma – Kuminda è una grande vetrina di esperienze, di azioni e realizzazioni che, in vista di Expo 2015, deve venire colta come un suggerimento: l’esposizione mondiale del cibo non può rinunciare all’idea del diritto al cibo per tutti.”
“Quasi un miliardo di persone oggi soffre la fame – ha ricordato Fulvia Cavalieri dell’Associazione Cibopertutti – e la sovranità alimentare è fondamentale per uscire da questa situazione, perché la dipendenza del Sud del Mondo dal Nord ha creato solo fame. Per questo uno dei temi principali di Kuminda 2014 è la proprietà dei semi. Da non trascurare la questione dello spreco: in Occidente quasi la metà dei prodotti alimentari va sprecato, alla fonte o al consumo. Infine, non dimentichiamo l’importanza delle politiche agricole.”