“Al forestér, vita accidentale di un anarchico”

SMA MODENA
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Prosegue al Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), sabato 18 luglio, la 14^ edizione del Festival Teatrale di Resistenza, Premio Museo Cervi-Teatro per la Memoria, rassegna di teatro civile contemporaneo, ideato e promosso dall’Istituto Alcide Cervi e da Cooperativa Boorea, che si svolgerà sino al 25 luglio, serata di premiazione, negli spazi esterni della casa contadina abitata dalla famiglia Cervi. Alle ore 19 il Teatro Sociale di Gualtieri e la Fondazione Antonio Ligabue racconteranno del Progetto Ligabue, progetto in tre stadi per raccontare la figura di Antonio Ligabue, la creazione artistica, il rapporto con i luoghi della sua esistenza. Sesto spettacolo in concorso, alle ore 21.30, “Al Forestér. Vita accidentale di un anarchico” di Matteo Bacchini, da un’idea di Savino Paparella, con e regia di Savino Paparella, direzione tecnica Antonio Rocco Buccarello, produzione Teatro del Tempo. Al Forestér è Antonio Cieri: soldato di leva, ferroviere, anarchico, antifascista, morto su una collina spagnola in un giorno di aprile. Al Forestér è la storia di come un ragazzo diventa un uomo. E di come un uomo diventa un uomo libero. Una storia che oggi sarebbe eccezionale: i moti di Ancona, le Barricate di Parma, l’esilio in Francia e la guerra di Spagna, sempre dalla parte sbagliata, dalla parte degli sconfitti. La storia di Cieri è accidentale e piena di immaginazione: i fatti che lo hanno visto protagonista si fermano un momento prima di diventare retorica, sguardi di ferro all’orizzonte, e lasciano il posto alla storia personale di Cieri, una storia che nessuno conosce (perché di Antonio Cieri sono rimaste pochissime notizie) e che viene immaginata dal punto di vista di un uomo che pensava poesie. Italo Balbo, Mussolini, Francisco Franco sicuramente pensavano cose diverse. Non può essere che così. E da qui inizia il racconto della vita di un uomo che credeva nella vita: una vita libera. Come Antonio Cieri, che pensava poesie in abruzzese e combatteva sempre dalla parte sbagliata. Forestiero dappertutto, a casa in ogni luogo. Al Forestér trae la sua forza da questa vita straordinaria, narrata con partecipazione emotiva nel rispetto degli elementi storici e interpretata con energia e generosità, in una continua metamorfosi scenica e fisica in cui il corpo dell’attore lavora con un ritmo quasi coreografico. Su un impianto scenico essenziale (un tavolo, un bidone, degli appendiabiti), il fluire del racconto è dato dal rumore del treno che porta Cieri dall’Abruzzo al fronte, a Parma, all’esilio a Parigi, alla Spagna dove morirà. La musica e i cambi di luce lo accompagnano nei suoi incontri, negli scontri, nei momenti di tenerezza di un uomo stanco di guerra che combatte la guerra. Dopo lo spettacolo seguirà, come sempre, una degustazione di prodotti tipici del territorio accompagnata dai Vini della Cooperativa Cantine Riunite di Campegine. Ingresso ad offerta libera. Il Museo rimane aperto durante le serate di spettacolo. Il Festival è ideato e promosso dall’Istituto Alcide Cervi e da Cooperativa Boorea, con il patrocinio dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del  Comune di Reggio Emilia e Comune di Parma, della Provincia di Reggio Emilia e di Parma, dei Comuni di Gattatico, Campegine, Sant’Ilario d’Enza, Castelnovo di Sotto, Fontanellato, Poviglio, in collaborazione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Festival ErmoColle, Festival Teatro Civile  della Val d’Enza, Quinta Parete, Teatro del Cerchio, Teatro MaMiMO, Arci Parma, Strada dei Vini e dei Sapori Colline di Scandiano e Canossa, Associazione Culturale Dai CampiRossi. Il Progetto del Festival è a cura di Paola Varesi, Stefano Campani, Mariangela Dosi, Raffaella Ilari e con la collaborazione di William Bigi. La Giuria è composta da: Lorenzo Belardinelli, Alessandra Belledi, Gigi Dall’Aglio, Giuseppe Romanetti, Patrizia Tamassia e un rappresentante dell’Istituto Cervi. Nelle serate del Festival è aperto il servizio bar e ristorante al caffè del Museo dalle ore 19 alle ore 24. Su prenotazione è disponibile anche un servizio di ristorazione con specialità del territorio.