Amici per la solidarietà: Pallini e Asinari parlano della collaborazione tra BorgoSound e Avis

SMA MODENA

Si è conclusa da poco la prima fase del dodicesimo BorgoSound Festival, concorso musicale organizzato dall’associazione I Nostri Borghi che dal 2012 anima le serate in piazzale Salvo D’Acquisto, da sempre zona «calda» della città, e quest’anno anche di via Verdi, altra zona critica del centro storico. Patrocinato dal Comune di Parma, sostenuto da Iren e da amici dell’associazione, attira persone di ogni età nel centro storico per trascorrere piacevoli serate ascoltando le band provenienti dalle nostre zone e da ogni parte d’Italia.

Fin dall’inizio la presenza del gazebo dell’AVIS Comunale Parma – da lungo tempo partner dell’associazione I Nostri Borghi – ha accompagnato ogni serata del Festival: abbiamo quindi chiesto a Fabrizio Pallini, presidente dell’associazione, e a Luca Asinari, presidente AVIS, di parlarci della loro collaborazione.

 L’AVIS e l’associazione I Nostri Borghi, quali eventi avete organizzato insieme?

Fabrizio Pallini: «la nostra collaborazione con Avis Comunale Parma è più che decennale e si è concretizzata con le iniziative più importanti della nostra associazione, come BorgoSound Festival, Natale in Vetrina Crociata, Cena Sotto le Stelle, più altre iniziative benefiche e di solidarietà, come l’ultima a favore dell’Ucraina, Borgosound Speciale Ucraina, che ci vede per il terzo anno schierati per la raccolta di fondi per il martoriato popolo ucraino. Quest’anno insieme ad Avis Comunale, come fu per gli scorsi anni, abbiamo donato più di 4.000 euro, un risultato molto lusinghiero anche perché paradossalmente ce n’è più bisogno ora che la guerra sembra non dover finire.

Siamo per tutte le idee che tendono ad aggregare, a riportare l’uomo al centro dell’attenzione, agevolando in particolare la creatività e l’opera giovanile, mettendola a confronto con l’esperienza di persone più mature e in punti particolari e difficili della città. Fin dall’inizio abbiamo voluto che BorgoSound sposasse obiettivi non solo musicali e artistici per le nuove generazioni ma contenesse anche finalità non secondarie sulla solidarietà; in particolare ci siamo concentrati sul dono del sangue con l’Avis Comunale. Abbiamo confermato anche quest’anno la presenza di una parte del Borgosound in via Verdi che soffre pesantemente il degrado e l’insicurezza: il nostro arrivo in zona portando musica, gioia, giovani e famiglie è un ottimo antidoto alle situazioni pericolose e di degrado. Quest’anno abbiamo deciso di dedicare la manifestazione allo scomparso medico e musicista Simone Bertacca, al quale ci legava profonda amicizia e con il quale avevamo avuto in passato alcune importanti collaborazioni in ambito santarie e musicali».

 

† “Unintended” dei Muse ci accompagni durante l’eucarestia nelle chiese di Parma (di Andrea Marsiletti)

 

Il dono del sangue è importante e la ricerca di donatori non semplice, ma negli ultimi tempi avete raggiunto traguardi di rilevo…

Luca Asinari: «Sì, post pandemia, quando siamo riusciti a tornare in mezzo alla gente e nelle manifestazioni con i nostri gazebo, abbiamo avuto da subito una grande richiesta di adesioni fermata solo dalla carenza di sanitari per effettuare le visite d’idoneità… i tempi di attesa sono un po’ lunghi. Oltre agli aspiranti donatori siamo sempre alla ricerca di volontari per continuare l’opera nelle scuole o per i servizi che offriamo ai nostri donatori, come accoglienza e ristoro, o per i progetti social. Oggi come oggi è sempre difficile reclutare nuovi donatori ma come consiglio direttivo ci siamo proposti con una nuova veste e stiamo incentivando la comunicazione rivolta ai giovani e ai meno giovani».

 

Quali difficoltà incontrate nella ricerca di donatori?

Luca Asinari: «Le difficoltà non sono tanto nel convincere le persone alla donazione quanto alla costanza nel donare: le ultime statistiche ci dicono che dopo due anni molti si fermano, quindi stiamo lavorando a progetti per definire e risolvere questa problematica. In fase di reclutamento le risposte più negative sono paura dell’ago o la mancanza di interesse; per quanto riguarda la paura dell’ago abbiamo formato gli infermieri che effettuano i prelievi affinché riescano a tranquillizzare e mettere il donatore il più possibile a proprio agio, mentre la cultura del dono dev’essere coltivata fin dalla giovane età, nelle scuole e nelle famiglie. Anche la politica deve intervenire, incentivando le azioni perché si arrivi all’autosufficenza degli ospedali in tutta la nazione. Ora come come obbiettivo ci siamo posti l’autosufficienza nella raccolta del plasma, per colmare quel gap del 33 % che ci vede costretti a importarlo dall’estero: per questa nuova sfida Avis Comunale sarà pronta e protagonista. La raccolta del plasma è una forte necessità per tante trasfusioni e per tutti i farmaci salvavita, senza perdere di vista l’autosufficienza dei globuli rossi».

 

Parliamo di BorgoSound Festival, dove l’AVIS è presente con il proprio gazebo per sensibilizzare il pubblico…

Fabrizio Pallini: «L’adesione a Borgosound Festival 2024 per ora è stata molto confortante. Come si sa reperire forze nuove e nuovi donatori e volontari e molto difficile e con il BorgoSound molti giovani hanno dato la loro disponibilità, nella speranza che questa si traduca in donazione concreta. Purtroppo il ricambio generazionale non è facile, il BorgoSound può essere quindi una buona occasione».

Luca Asinari: «Con BorgoSound c’è stato subito un bellissimo feeling, quando Fabrizio ci ha proposto la partecipazione abbiamo detto di sì senza pensarci, stare in mezzo alla gente e alla musica è un importante veicolo trainante per tante grandi azioni, poter parlare della donazione, cercare nuovi donatori e fare propaganda per Avis Comunale ci dà la forza che per undici anni ci ha visti insieme. Negli ultimi due anni abbiamo anche il nostro premio Avis, penso sia una soddisfazione per tutti: dove c’è musica, Avis c’è».