“Arta”: all’Astra arena estiva la prima nazionale del nuovo film-documentario di Fabio Pasini

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Il Festival della Parola torna per la seconda volta in questa XI edizione al Cinema Astra, questa volta all’arena estiva (via Rondizzoni, 1), martedì 25 giugno, alle ore 21, per una serata che rappresenta l’ideale prosecuzione dell’incontro realizzato nella vigilia della Festa della Liberazione come anteprima del Festival. Due mesi fa, infatti, con la presentazione nel ridotto del Teatro Regio del libro “Una biografia sentimentale. Giacomo Ferrari Arta”, il FdP e Fabio Pasini avevano gettato le premesse per questa nuova serata, che si aprirà alle ore 21 con “L’esempio di Giacomo Ferrari”, dialogo tra Michele Guerra (sindaco di Parma) e Fabio Pasini (pronipote di Ferrari).

A seguire la proiezione in prima nazionale del film-documentario “Artadello stesso Pasini, un racconto della Resistenza e del dramma della guerra attraverso il memoriale di Giacomo Ferrari e con le immagini di oggi dei luoghi partigiani del nostro Appennino.

L’intento dell’Associazione Geoantropo, nel progetto curato da Fabio Pasini, è quello di ricordare e far conoscere, nel 50° dalla morte, la storia di Giacomo Ferrari, una delle più importanti figure cittadine del secolo scorso: ingegnere, esule, partigiano, comandante unico, prefetto, costituente, ministro dei trasporti, sindaco, senatore. Arta era il suo nome di battaglia all’interno del CNL (Comitato di Liberazione Nazionale) di Parma in opposizione all’occupazione tedesca e al nazifascismo in Italia. Ricordare Giacomo Ferrari non è solo un atto dovuto di riconoscenza per il suo impegno civico e politico, ma è anche la possibilità di alimentare la nostra memoria cittadina e nazionale e il nostro patrimonio culturale collettivo.

 

“I cimiteri sono pieni di persone indispensabili”, l’eccezione è Michele Guerra per il centrosinistra di Parma (di Andrea Marsiletti)

 

A ricordarci che c’è qualcosa di più grande ed importante, a volte, della propria stessa vita: la Libertà, la Giustizia, la Democrazia. Questo è ciò che ci è stato tramandato, questo è ciò che dobbiamo ereditare, questo è ciò che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni. Sulla stessa ispirazione che ha guidato Giacomo: “Ritenevo che la prima cosa che dovevamo fare noi, che intendevamo criticare la società e cercare di modificarla, era dimostrare che sapevamo compiere il nostro dovere e poi chiedere agli altri di dare e fare quello che noi dicevamo dovessero dare e fare”.

Nel docu-film Pasini si mette sulle tracce dello zio Giacomo seguendone il memoriale, gli appunti e gli scritti ritrovati. Inizia un viaggio “diverso” in Appennino fatto di incontri con “giovani” di allora e della riscoperta di luoghi di memoria dimenticati, con il pensiero costante a chi su quei monti è andato per conquistare la Libertà, di tutti. Il documentario Arta prende in considerazione una parte della vita di Ferrari, dall’8 settembre ‘43 al 20 novembre ‘44, giorno dell’uccisione per mano nazista del figlio Brunetto, partigiano Franci, con un linguaggio documentaristico che vuole essere più coinvolgente. La narrazione storica è affidata a voci femminili mentre le immagini di copertura ritraggono i luoghi di quella storia vissuti oggi.

In caso di maltempo, incontro e proiezione avverranno nella sala interna.

Ingresso libero (opportuna prenotazione con SMS o Whatsapp al numero 366 2376453).

www.festivaldellaparola.it.

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