
18/02/2014
h.12.00
Apprendiamo che nella nostra città sono imminenti aperture di nuovi centri commerciali. A parole, tutte le componenti politiche nel recente passato e quelle in carica sono state, in linea di principio, contrarie alla proliferazione a Parma di nuovi centri commerciali, di mega siti che occupassero interi stralci di territorio, di maxi distribuzioni che monopolizzassero il mercato, ma nella realtà dei fatti hanno proceduto esattamente nel senso opposto.
Certo, il ritmo forsennato che detta i tempi della nostra vita, in un certo modo ci costringe a sfruttare al meglio le localizzazioni che rappresentino una globalizzazione delle attività di vendita, specie se i prezzi sono piu’ accessibili, ma raramente la quantità accomuna una qualità soddisfacente e garantisce una piena soddisfazione da parte del cliente.
La progressiva desertificazione del centro storico (e non è affatto colpa dei varchi elettronici…) e delle periferie che hanno visto una flessione del commercio di oltre il 50% di fatturato e la scomparsa di innumerevoli servizi, molti dei quali di importanza storica, non ha impedito di procedere alla realizzazione di ulteriori ipermercati e di magazzini, saturando completamente un mercato già in crisi ed ora vicino ad una prematura agonia, peraltro annunciata.
Le colpe vanno divise tra la giunta Vignali e quella attuale del grillino Pizzarotti e la Provincia, che, ipocritamente, esprimono solidarietà ai commercianti, ma che soni stati e sono tra i principali assertori della delocalizzazione del commercio nelle grosse strutture, e che hanno dato il via libera alla realizzazione selvaggia di nuovi centri commerciali.
Mario Bertoli
La Destra-Movimento per A.N.